sabato, gennaio 07, 2006

ITALIAN WRESTLER (2)


Sono gli anni 40, in America le bande mafiose di emigranti Italiani (sopratutto siciliani) prende forza e si impadronisce dei sobborghi, della distribuzione dell'alcool, e delle rapine alle banche. I "Padrini" hanno identità, governano sotto il tacito silenzio della polizia e delle forze politiche (spesso appoggiate dalla mafia). Insomma tutto un pò come adesso no?!
In quegli anni però, Lou Albano & Tony Altimore si presentano al grande pubblico come tag Team col nome di "The Scicilians".
I loro abiti di scena sono tipici dei gangster della chicago di quegli anni, in un'incontro entrano addirittura con delle armi da fuoco. Malgrado il loro look al quanto eccentrico, il duo é veramente fortissimo. Vincono incontri su incontri conquistando nel Giugno del 1961 il titolo Midwest Tag Team, a Chicago.

Dobbiamo aspettare parecchi anni prima che un'altra Tag Team Italo/americano raggiunga la succulenta cintura da tutti i Wrestler ambita e desiderata.

A farlo é Dominic De Nucci insieme al più famoso Dino Bravo che nel Marzo del 1978 sconfiggono in un match mozzafiato la coppia tutta orientale formata da "Professor Tanaka & Mr. Fuji", quest'ultimo conosciuto ai più come Manager di wrestler degli anni 80/90 come Berserker, Orient Express e molti altri.

Le coppie Wrestler italiane perdono terreno, oramai il wrestling dopo il '78 prende piede e diventa prettamente americano, Giapponese e Messicano (dove viene vistopiù come concetto religioso e mistico che come puro sport/spettacolod'intrattenimento). Rimangono naturalmente alcuni figli degli emigranti italiani come citato qui sotto per "Macho Man", ma anche per il fratello di Randy che dopo una lunga carriera come atleta passa , come Manager, sotto le vesti "the Genius", insieme ai "Beverly Brothers" e Mister Perfect.

2 commenti:

Dario ha detto...

CIAO!
Ho finito proprio ieri di leggere il Libro sul Wrestling della Mondadori di cui hai parlato.
L'ho divorato in 2 sole notti.
L'avevo scelto in libreria in mezzo ad una "seina" di altre pubblicazioni sul Wresting.
Il Libro m'aveva subito colpito per le immagini, inusuali, non le solite pose di scena, non i soliti spettacoli, ma i DietroLeQuinte, le situazioni quotidiane.
L'esposizione del testo è poi ben strutturata, non divisa per blocchi momografici, ma , sezionata ed alternata per argomenti e personaggi, le quali si rinviano l'una all'altra per lasciare al lettore la possibilità di leggere il libro liberamente e di ricostituirlo a piacimento.
Le informazioni, poi, riprese direttamente dai protagonisti di questo grande sport-spettacolo, sono inusuali, personali, e molto sentite in certi casi. Ci danno uno spaccato di persone normali, alacri lavoratori che subiscono le vicissitudini della ma che sanno affrontarle e superarle.
Il fatto che nell'intestazione iniziale siano citati gli "esperti" Valenti e Recalcati è solo uno specchietto per le allodole perchè in realtà si tratta d'una produzione tutta americana, tradotta in italiano, e dove i due su-citati servono solo a richiamare l'attenzione del grosso pubblico italiano.
Un Bel Libro insomma, che non mi son affatto pentito d'aver acquistato anche se il costo si aggira sulle 50.000 Lire del vecchio conio!!!

Claudio ha detto...

Ciao dario, mi stupiva infatti che il libro fosse così ben strutturato e pensavo che avessero infatti preso "a prestito" da qualcuno.Non pensavo ad una traduzione da qualche testo americano, ma adesso é tutto chiaro.