Da domani in tutte le librerie spagnole.
Presentazione ufficiale al FICOMIC di Barcelona.
Mañana sale en todas las librerias de España.
Nos vemos en el Salon.
lunedì, aprile 08, 2013
domenica, marzo 17, 2013
TALES FROM THE END OF THE WORLD
Ho parecchio trascurato questo blog. Riprendiamo il ritmo dai.
Ad Aprile uscirà in Spagna per Norma Editorial una raccolta di storie brevi Horror con chiaro riferimento ai vecchi "Creepy" o i "Tales of" di una volta. Ho avuto il pacere e l'onore di curare questo libro insieme ai miei amici e colleghi Sagar Fornies e Fernando Blanco.
Al libro partecipano una trentina di autori, tra questi ci sono anche alcuni italiani. Maurizio Di Vincenzo con una storia scritta da Roberto Recchioni, Michele Petrucci in coppia con una storia di Alessandro Bilotta, Marco Rizzo firma due storie, una per Giuseppe Franzella e l'altra per Lelio Bonaccorso, Luca Enoch scrive e disegna la sua storia e infine una storia scritta da Jordi Pastor e da me disegnata. Il volume sarà presentato al Salone del fumetto di Barcelona quest'anno. 200 pagine di puro terrore con una straodinaria copertina di Francesco Francavilla.
QUI alcune informazioni sul libro
La immagine sopra è una pagina della storia disegnata da Danide su storia di Jordi Pastor che troverete sul libro.
Stiamo lavorando anche per una edizione italiana, presto nuove informazioni.
Durante mucho tiempo he descuidado este blog. Vamos a continuar con nuestro ritmo.
En abril se estrenará en España por Norma Editorial una colección de historias cortas de Terror con clara referencia a los "Tales of" o "Creepy" de una vez. Tuve el honor de trabajar como editor por este libro con mis amigos y colegas Sagar Fornies y Fernando Blanco.
El libro reúne unos treinta autores, entre ellos hay también algunos italianos. Maurizio Di Vincenzo con una historia escrita por Roberto Recchioni, Michele Petrucci con una historia de Alessandro Bilotta, Marco Rizzo firmó dos historias, una por Giuseppe Franzella y la otro para Lelio Bonaccorso, Luca Enoch escribe y dibuja su historia y, finalmente, una historia escrita por Jordi Pastor y diseñado por mí. El libro será presentado a el Salon de los cómics en Barcelona este año. 200 páginas de puro terror con una cubierta enorme por Francesco Francavilla.
Parte de la información sobre el libro AQUI
La imagen de arriba es una página en la historia de Danide, historia diseñada por Jordi Pastor que esta en el libro.
También estamos trabajando para una edición italiana, pronto mas informaciones.
Ad Aprile uscirà in Spagna per Norma Editorial una raccolta di storie brevi Horror con chiaro riferimento ai vecchi "Creepy" o i "Tales of" di una volta. Ho avuto il pacere e l'onore di curare questo libro insieme ai miei amici e colleghi Sagar Fornies e Fernando Blanco.
Al libro partecipano una trentina di autori, tra questi ci sono anche alcuni italiani. Maurizio Di Vincenzo con una storia scritta da Roberto Recchioni, Michele Petrucci in coppia con una storia di Alessandro Bilotta, Marco Rizzo firma due storie, una per Giuseppe Franzella e l'altra per Lelio Bonaccorso, Luca Enoch scrive e disegna la sua storia e infine una storia scritta da Jordi Pastor e da me disegnata. Il volume sarà presentato al Salone del fumetto di Barcelona quest'anno. 200 pagine di puro terrore con una straodinaria copertina di Francesco Francavilla.
QUI alcune informazioni sul libro
La immagine sopra è una pagina della storia disegnata da Danide su storia di Jordi Pastor che troverete sul libro.
Stiamo lavorando anche per una edizione italiana, presto nuove informazioni.
Durante mucho tiempo he descuidado este blog. Vamos a continuar con nuestro ritmo.
En abril se estrenará en España por Norma Editorial una colección de historias cortas de Terror con clara referencia a los "Tales of" o "Creepy" de una vez. Tuve el honor de trabajar como editor por este libro con mis amigos y colegas Sagar Fornies y Fernando Blanco.
El libro reúne unos treinta autores, entre ellos hay también algunos italianos. Maurizio Di Vincenzo con una historia escrita por Roberto Recchioni, Michele Petrucci con una historia de Alessandro Bilotta, Marco Rizzo firmó dos historias, una por Giuseppe Franzella y la otro para Lelio Bonaccorso, Luca Enoch escribe y dibuja su historia y, finalmente, una historia escrita por Jordi Pastor y diseñado por mí. El libro será presentado a el Salon de los cómics en Barcelona este año. 200 páginas de puro terror con una cubierta enorme por Francesco Francavilla.
Parte de la información sobre el libro AQUI
La imagen de arriba es una página en la historia de Danide, historia diseñada por Jordi Pastor que esta en el libro.
También estamos trabajando para una edición italiana, pronto mas informaciones.
mercoledì, dicembre 19, 2012
LA BANDA STERN
Questa è una di quelle tavole che anche a distanza di tempo, la riguardo e sono soddisfatto.
Capita poche volte... domani magari cambio idea. Intanto la posto.
La Banda Stern, sceneggiatura di Luca Enoch, pubblicato da Rizzoli-Lizard
Capita poche volte... domani magari cambio idea. Intanto la posto.
La Banda Stern, sceneggiatura di Luca Enoch, pubblicato da Rizzoli-Lizard
domenica, dicembre 02, 2012
POST LUCCACOMICS
Dopo Lucca, sono ritornato al lavoro, ho terminato una storia breve per il Giornalino, ho chiuso un nuovo ciclo di tavole per Dampyr, ho cominciato il mio nuovo libro per i tizi di Ankama su sceneggiatura di Carlos Sampayo e nei ritagli (sopratutto la sera e la Domenica come oggi) mi sono immerso nella lettura degli acquisti fatti in fiera.
Il primo libro che ho letto è stato "Il tempo materiale" di Luigi Ricca edito da Tunuè. Ora, parlare del lavoro di un amico è sempre complicato, bisogna essere obiettivi, concreti e spietati, ma con Luigi non c'è nessun filtro che io possa mettere, che non mi faccia adorare ogni suo singolo lavoro. Quando ho iniziato la lettura de "Il tempo materiale" sono rimasto spiazzato, il segno di Luigi, nervoso, grezzo, deciso e forte mi hanno riportato per un attimo in Sicilia, tra le vie di Palermo, ho sentito gli odori della mia città. Odori che da tempo non sento e che spesso sogno. Ho rivisto posti e persone, ho ascoltato "l'abbanniata" dei pescivendoli e dei venditori di sale. In questa storia, Luigi mi accompagna in una Palermo lontana, una Palermo che io non conosco, quella del 78 del sequestro Moro e del terrorismo. Una Palermo lontana nel tempo ma che rivive nel riflesso distorto di una storia che potrebbe essere la parabola dell'oggi. Palermo sempre grezza, sporca e colma d'ambiguità che partorisce dal suo ventre una generazione insoddisfatta, che cresce a pane e ideologia, che ne annusa il sapore ma rimane arida e assetata.
Una storia forte, in alcuni momenti troppo debitrice del libro da cui è tratta. Un racconto che scalpita che ha voglia di prendere vita propria e di spiccare il volo tra le pagine e vignetta dopo vignetta, la narrazione di Luigi trova un ritmo deciso e crescente e il suo tratto scivola nervoso e graffiante nella tragedia della storia.
Il tempo materiale, Luigi Ricca. Tratto da un racconto di Giorgio Vasta- Tunuè
Il primo libro che ho letto è stato "Il tempo materiale" di Luigi Ricca edito da Tunuè. Ora, parlare del lavoro di un amico è sempre complicato, bisogna essere obiettivi, concreti e spietati, ma con Luigi non c'è nessun filtro che io possa mettere, che non mi faccia adorare ogni suo singolo lavoro. Quando ho iniziato la lettura de "Il tempo materiale" sono rimasto spiazzato, il segno di Luigi, nervoso, grezzo, deciso e forte mi hanno riportato per un attimo in Sicilia, tra le vie di Palermo, ho sentito gli odori della mia città. Odori che da tempo non sento e che spesso sogno. Ho rivisto posti e persone, ho ascoltato "l'abbanniata" dei pescivendoli e dei venditori di sale. In questa storia, Luigi mi accompagna in una Palermo lontana, una Palermo che io non conosco, quella del 78 del sequestro Moro e del terrorismo. Una Palermo lontana nel tempo ma che rivive nel riflesso distorto di una storia che potrebbe essere la parabola dell'oggi. Palermo sempre grezza, sporca e colma d'ambiguità che partorisce dal suo ventre una generazione insoddisfatta, che cresce a pane e ideologia, che ne annusa il sapore ma rimane arida e assetata.
Una storia forte, in alcuni momenti troppo debitrice del libro da cui è tratta. Un racconto che scalpita che ha voglia di prendere vita propria e di spiccare il volo tra le pagine e vignetta dopo vignetta, la narrazione di Luigi trova un ritmo deciso e crescente e il suo tratto scivola nervoso e graffiante nella tragedia della storia.
Il tempo materiale, Luigi Ricca. Tratto da un racconto di Giorgio Vasta- Tunuè
mercoledì, novembre 07, 2012
DYLAN DOG GIGANTE 21
È arrivato!!!!!! Tavole grandi. La stampa non ha perso il segno, non lo ha bruciato e sono in ottima compagnia con il collega Dampyriano Baggi, il bravissimo Ornigotti che apprezzavo molto su Napoleone e poi su Dix e infine l'amico Rinaldi . Ho letto la mia storia di getto. L'ho riletta e la rileggerò di nuovo. Sono contento. Gualdoni ha scritto un gioiellino per me e gliene sarò per sempre grato.
Su internet cominciano a fioccare commenti. Tutti sono ben accetti, quelli duri mi aiuteranno a migliorare, quelli buoni accarezzeranno le corde del mio ego.
Yo su Dylan Dog. Lo sognavo da sempre.
Yes We Can! Obama ci aveva ragione.
Su internet cominciano a fioccare commenti. Tutti sono ben accetti, quelli duri mi aiuteranno a migliorare, quelli buoni accarezzeranno le corde del mio ego.
Yo su Dylan Dog. Lo sognavo da sempre.
Yes We Can! Obama ci aveva ragione.
martedì, ottobre 30, 2012
LUCCA COMICS 02
Sabato 3 novembre
11:00 - 12:00 - Luca Enoch e Claudio Stassi, Autori di La Banda Stern (Rizzoli Lizard)
Questa è la presentazione dell'albo:
La Banda Stern è la storia a fumetti del gruppo
sionista che operò nel corso del regime mandatario britannico
(1931-1948) con l’obiettivo di favorire la formazione di uno Stato
ebraico. Nel 1940 Avraham Stern fondò l’IZL in Israele, un gruppo armato di matrice sionista che dopo la sua morte si trasformò nel Lehi, conosciuto anche con il nome di Banda Stern. “Militi ignoti senza uniforme”,
così si autodefinivano i suoi seguaci, uniti nel nome di uno Stato
ebraico, il “sogno di una nazione” che presto si trasformò in un incubo
scaturito da un perverso, devastante contagio ideologico – non troppo
lontano dal fanatismo. Terroristi per gli avversari, patrioti per pochi
sostenitori, gli uomini della Banda Stern si accanirono
contro gli stranieri oppressori – gli inglesi del regime mandatario – e
avvolsero la Palestina in un cerchio di fuoco, fatto di minacce,
assassinii, rapine a mano armata, massacri e ordigni esplosivi come
quelli che rasero al suolo l’Ambasciata britannica a Roma. Al suo
scioglimento la Banda venne integrata nelle Forze di difesa israeliane:
ai suoi leader fu garantita l’amnistia e la fine delle incriminazioni.
Nel 1980 Israele istituì l’“onorificenza del Lehi”, attribuita ai
vecchi membri del gruppo. Quegli anni di sangue ritornano
prepotentemente nelle pagine di La Banda Stern, scritto dall’abile penna di Luca Enoch e disegnato con un tratto forte e preciso da Claudio Stassi.
Per non dimenticare le radici dell’odio che corrode e divide una terra
martoriata da secoli di lotta, protagonista di una delle situazioni più
controverse della nostra Storia.
sabato, ottobre 27, 2012
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