martedì, giugno 30, 2009

SALVE PROF.


Il trasferimento a Barcellona mi ha ovviamente obbligato a lasciare il posto di insegnante alla Scuola del Fumetto di Palermo. E' stata una delle scelte più dure.
Ma non avevo alternative.
Ho contribuito in maniera attiva alla nascita di questa scuola e sono orgoglioso del lavoro svolto in questi 6 anni di insegnamento. Ho avuto tra i banchi tanti ragazzi con cui ho condiviso giorni e giorni a parlare di fumetto, studiandone il media e approfondendo i mille aspetti che caratterizzano questa splendida nona arte. Alcuni di loro già lavorano nel mondo dei comics, altri stanno cominciando, altri ancora cominceranno (glielo auguro), molti altri rimarranno solo dei lettori con l'hobby del disegno, altri magari ci odieranno perchè non siamo stati in grado di seguirli come avrebbero voluto, altri ci dimenticheranno perchè il fumetto non gli è mai interessato realmente. In ogni caso, è stato un onore avervi avuto (TUTTI) nella mia classe,è stato bello conoscervi e vi ringrazio per aver imparato IO da voi molto più di quanto probabilmente sia riuscito a spiegarvi.
Un grazie particolare a Salvo Di Marco, senza di lui la Scuola del fumetto di Palermo non sarebbe nata.

ALADINO Radio 3


Oggi, Radio 3 mi intervista telefonicamente alle 13,00. Si parlerà del fumetto Etruria e della mia storia sull'antica civiltà.
Per chi riesce a sentirla, buon ascolto. QUI la pagina di Radio3

sabato, giugno 20, 2009

LETTERA DI GIOVANNI DI GREGORIO

Giovanni Di Gregorio, sceneggiatore Bonelli (Dylan Dog e Dampyr), Red Whale (Monster allergy, Lys...), etc, etc... nonchè mio compagno di viaggio nel fumetto Brancaccio storie di mafia quotidiana, mi manda questa mail con la richiesta di pubblicarla.
Sarò sincero, ci ho messo un po'. Ci ho pensato bene, poi ho capito che era corretto pubblicarla... eccola qui.


LETTERA DI GIOVANNI DI GREGORIO
Ecco, è passato più di un mese da quando ho spedito la mail qua sotto.
I BecchiGialli non si sono degnati di rispondere nemmeno in questa occasione, anche se -come sai- la mail è stato mandato in copia a diversi autori.
Non un commento, un gesto di scusa, una giustificazione.
Ignorata ancora una volta, manco fosse uno SPAM del Viagra.
Invece si tratta di una cosa importante, che per me merita la massima risonanza. Visto che ritengo giusto parlarne ma non ho un blog (né lo voglio aprire per l'occasione), posso chiederti di pubblicare tutto sul tuo?
Grazie!

Giovanni
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Salve a tutti.

(Faccio un riepilogo per voi in ascolto.)
A Lucca 2008 incontro i BecchiGialli e dico: ragazzi, ma se io prendo contatti con un produttore TV o cinematografico per una trasposizione su schermo di Brancaccio, mi date più del 25% sui diritti derivati che mi spetta da contratto, visto che a fare la promozione (un lavoraccio!) sarei io e non voi?
Becchi: Ma certo.
Io: Allora mi fate avere una postilla a riguardo, così la firmiamo?
Becchi: Ma certo.
Passano due mesi, mando delle mail. Nessuna risposta.
Gennaio 2009. Ad Angouleme ci si rivede.
Io: Ragazzi, ma la postilla? Non me l’avete più fatta avere.
Becchi: Sai, questioni di tempo…
Io: Ma io vorrei iniziare a prendere i contatti con i produttori. È un momento buono, è uscito il film su Gomorra, ecc.
Becchi: Ma certo. Fai, fai, prendi i contatti, tranquillo.
Io: E la postilla?
Becchi: E che bisogno c’è? Noi siamo d’accordo. L’accordo verbale basta, no?
Io: Ah! Ah! Ah!
Becchi: …
Io: Sentite, per non perdere altro tempo: chiamo un avvocato, gli faccio fare la postilla e ve la mando, va bene?
Becchi: Ma certo. Fai, fai.
Contatto il mio avvocato. Passa un altro po’ di tempo.
Finalmente mando loro la postilla. Mezza pagina. È semplice: devono leggerla, vedere se va bene, stamparla e firmarla.
Passa una settimana.
Mando una mail. Nessuna risposta.
Passa un’altra settimana.
Mando un’altra mail. Nessuna risposta.
Passa un mese.
Intanto ci scambiamo delle mail per altre ragioni, un pagamento per i diritti spagnoli di Brancaccio. I Becchi rispondono velocissimi, però nelle risposte saltano sistematicamente i P.S. con cui ricordo loro della postilla.
Finalmente, dopo qualche mail il cui unico contenuto era, seccamente: “E la postilla?”, rispondono.
Becchi: Ma certo. Però non ne possiamo parlare dopo il Comicon?
Io: Ma dovete solo leggerla, vedere se va bene, stamparla e firmarla. In tutto ci vorranno 3 minuti.
Nessuna risposta.
Non un “no”, badate bene. Non un “guarda, la leggiamo e ci pensiamo”, un “l’abbiamo letta e la tua percentuale ci sembra da rivedere”, o “ci abbiamo ripensato, non se ne fa più niente”. Tutte risposte assolutamente legittime. No, il silenzio.
Passa il Comicon.
Mando altre mail. Nessuna risposta.
Passano altre due settimane.
Nessuna risposta.
Mi ignorano.
Siamo a maggio, da Lucca sono passati più di sei mesi.
Allora decido di mandare questa mail a tutti voi.
(Fine riepilogo)

Allora, cari Becchi.
Il mio tempo è prezioso, proprio come il vostro. Potevate rispondermi con un no, se volevate, non avrei fatto una piega. La postilla non mi è dovuta: la risposta sì, fosse anche solo per educazione (ovviamente sto facendo finta che si tratta di maleducazione, mentre sospetto che voi la postilla, banalmente, non vogliate firmarla. Non era più semplice, giusto, comodo, rispettoso, professionale, dirlo subito?). Lasciando da parte ogni considerazione personale sulla vostra lungimiranza editoriale e sulla vostra buona fede (che questa ultima vicenda mi confermano* davvero esili), non posso più stare a perdere tempo con voi. Voi lavorereste con un autore che non risponde alle vostre mail per settimane? Per mesi?
Parlo pubblicamente di questa esperienza personale (e continuerò a ripeterla in giro, a tutti, ogni volta che ne avrò l’occasione) perché è giusto che chi lavora, o ha lavorato, o lavorerà con voi, sappia con chi ha a che fare.
Chiudo qui, ho già perso fin troppo tempo.
Ciao a tutti,

Giovanni

*Una cosa simile era già successa tempo fa, quando io e Claudio abbiamo chiesto di riformulare il contratto per Brancaccio. Abbiamo aspettato mesi, per averlo. Mesi di scuse inverosimili e temporeggiamenti spossanti.

martedì, giugno 16, 2009

INCONTRO IL 18 GIUGNO AL CINEMA LUBITSCH ALLE 20,30

Al Cinema Lubitsch, giorno 18 Giugno alle ore 20,30, l'associazione MeditArt promuove un incontro su "Arte popolare per la legalità". Parteciperanno autori di fumetto di fama internazionale: Claudio Stassi e Lelio Bonaccorso. Al dibattito, coordinato dal giornalista Roberto Puglisi, parteciperanno: la Dottoressa Simonetta Calafiore (Dirigente Scolastico S.M.S. Borgese), il Dottor Piergiorgio Morosini, Giudice del Tribunale di Palermo e autore del libro "Il Gotha di Cosa Nostra" pubblicato da Rubbettino Editore; e Alberto Castiglione autore del documentario dedicato alla figura di Mauro Rostagno, dal titolo Una voce nel Vento la cui proiezione seguirà il dibattito.

La serata curata e organizzata dall'Associazione MeditArt, cercherà di indagare sul modo in cui il fumetto e l'inchiesta cinematografica possano costituire uno strumento artistico capace di sensibilizzare l'opinione pubblica e, in particolare, le nuove generazioni sulla criminalità organizzata, sul concetto di società civile e di legalità. Le storie che verranno presentate hanno lasciato in qualche modo un segno perché usano un linguaggio che fa ben sperare in un futuro diverso fatto di grandi prospettive per il nostro territorio. La serata sarà anche un modo per ricordare uomini che hanno lottato contro la mafia come Giovanni Facone, Paolo Borsellino, Mauro Rostagno, Padre Puglisi, Peppino Impastato.

Il senso di mettere assieme in una serata fumetto, cinema, mondo della legalità e della giustizia con quello dell'istruzione e della scuola sta nel creare una rete che promuovendo l'arte popolare, con un contatto diretto e con un linguaggio semplice e vicino alla gente, riesca a diffondere la cultura della legalità. Allo stesso tempo la presenza del dirigente scolastico. Un po' come nel fumetto di Claudio Stassi "Per questo mi chiamo Giovanni", dove un figlio chiede al padre le ragioni del suo nome. Il nome del bambino è Giovanni e il padre lo ha scelto come simbolo di speranza, perchè quel nome è appartenuto ad un grande lottatore e promotore di legalità, il giudice Giovanni Falcone.

MeditArt è un'Associazione nata da poco che ha tra i propri scopi la promozione della cultura e dell'arte in Sicilia. L'impegno dei soci è rivolto alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica affinché le istituzioni diano risposte concrete ai bisogni culturali del territorio cittadino. Un lungo e faticoso percorso condiviso da giovani che provengono da professioni diverse come il sindacato, il teatro, la televisone, il cinema, il mondo dell'istruzione e della ricerca.

La scelta, da parte di MeditArt, di organizzare la serata al Lubitsch è da ascriversi alla volontà di continuare ed affiancare la battaglia di civiltà, condotta da Paolo Greco, in luoghi difficili, di degrado estremo e ad alta densità mafiosa.

AVUI (QUOTIDIANO CATALANO)


Quest'articolo ha tre cose assolutamente uniche:
-la prima è che non c'è altra foto al mondo dove Giovanni è venuto più figo di me.
-La seconda è che il nostro articolo è Mezza pagina di quotidiano e per Mignola hanno riservato la pagina dedicata ai necrologi.
-Tutto è scritto in Catalano

mercoledì, giugno 10, 2009

BIGLIETTO FATTO


Ieri sera ho fatto il biglietto aereo per Barcellona...
Questa volta non per vacanza ne tanto meno per questioni di lavoro. Parto.Tra circa un mese e mezzo vado via dalla Sicilia. Mi trasferisco in Spagna. Andrò lì a cercare casa e grazie a Giovanni che vive già lì da tempo avrò un posto dove posare le mie pezze nella ricerca della mia futura casa. E' una scelta che meditavo da tempo e malgrado il frullato di emozioni che ho allo stomaco sono convinto sia la scelta migliore.

martedì, giugno 09, 2009

PAZZESCO, ALTRO CHE NANA



Che cosa meravigliosa!ho visto la notizia sul blog di Roberto
QUI altre foto.
Se funziona veramente me lo prestate un attimo, ho da fare un paio di cose nel mio paese....

UNA DONNA HA FATTO IL CULO A BERLUSCONI


Vedete questa donna? si chiama Debora Serracchiani e ha preso 144.558 battendo sia Berlusconi che Bossi al Nord.
L'avevo vista tempo fa in una riunione del partito del PD, una giovane, forte e molto intelligente, se il PD vuole vincere ne servono almeno altri cento come lei.
Per quanto mi riguarda sono felice della vittoria di Rita Borsellino in Sicilia.
Rita è una persona che conosco bene, che apprezzo e che ho supportato da sempre. Spero riesca a Strasburgo in quello che purtroppo in Sicilia non gli è stato permesso fare.

Due donne diverse che rappresentano due diverse generazioni ma un unico comun denominatore, cambiare questo paese in meglio.

Purtroppo comunque la gente continua a credere a Berlusconi. Lo fa da 14 anni...la gente continua a credergli. La stupidità degli italiani non ha limiti.

domenica, giugno 07, 2009

ETRURIA BLACKVELVET


E' la BlackVelvet che pubblicherà a breve il volume sull'Etruria. Per saperne di più, l'amico Claudio Calia mi manda questo LINK che parla della pubblicazione.
Mi piace molto questa casa editrice,ha una interessante linea editoriale. Un esempio su tutto è stata la pubblicazione de IL GUSTO DEL CLORO di Bastien Vivès.
L'avevo preso ad Angouleme a Gennaio fresco di stampa e di premio, adesso è possibile leggerlo anche in italiano...ottima scelta editoriale.

venerdì, giugno 05, 2009

DICE CHE QUERELA




Ghedini, l'avvocato di Berlusconi che è anche un nostro dipendente perchè parlamentare (quindi pagato da noi cittadini) ha dichiarato che querelerà tutti coloro che pubblicheranno le foto pubblicate stamattina su El Pais. Per quanto mi riguarda è un informazione libera e dovuta, nonché già pubblicata su tanti giornali sia cartacei che on-line.