mercoledì, marzo 11, 2009

DITTATURA SOFT


Diciamola tutta. E' inutile fare gli intellettuali che cercano paroloni per dire come sono realmente le cose in questo paese: siamo in dittatura.Non proprio quella che leggevamo sui libri di testo (ricordate Mussolini, le camicie nere etc...) ma una dittatura più "soft" che non significa più leggera ma semplicemente che sta entrando nelle case degli italiani lentamente ma con estremo dolore. Hanno unto bene. Una bella passata di vasellina e un pezzettino alla volta sempre più in fondo. La vasellina è ovviamente l'informazione televisiva. Un informazione programmata dai "padroni" che obbligano certe notizie piuttosto che altre e ordinano anche come darle.
Berlusconi sta alla Democrazia come Cicciolina sta alla verginità.
Siamo alla frutta. La nave sta affondando. I topi stanno già lasciando la nave. Guardate le fabbriche: la Fiat taglia personale e aumenta le collaborazioni con Chrysler in America (usando gli investimenti sulle energie rinnovabili approvata da Obama, ma che potrà essere venduta solo in America)e con le fabbriche Rumene, diminuendo gli stipendi sottopagandoli con orari inumani. Guardate Alitalia che è fallita e i vari direttori generali hanno attivato investimenti all'estero (Asia, India, Romania...) e non in Italia (dove si sono fottuti una marea di soldi pubblici). Guardate il made in italy che chiude le fabbriche in Italia per produrre all'estero ma mantengono il marchio "made in Italy". La gente viene licenziata ogni giorno e il governo pensa ai cazzi suoi. Non c'è stata neanche una proposta di legge che possa definirsi intelligente per aiutare la gente in Italia. Niente di niente. E' facile dire di essere ottimisti quando si possiede una posizione economica che ti permette di vivere con un alto tenore di vita. Si dovrebbero solo vergognare.