venerdì, febbraio 29, 2008

NEGLI ARCHIVI




Scartabbellando nella cartella dal titolo "la borsa di M. Poppins", ho trovato una storia fatta tempo fa per la FumettAgenda (edita L. Bonanno). Era da un pò che non la vedevo. In un certo senso è stata una delle prime storie dove cercai di essere il più libero possibile, senza freni, senza regole editoriali.
La prima storia dove la Sicilia mi chiedeva di essere raccontata...
La tecnica era un delirio...cementite su cartoncino e poi nero sopra e graffi a seguire per tirare i bianchi....

4 commenti:

mella ha detto...

Lo stile di questa tavola mi ricorda Igort. Possibile influenza?
Marco Milone
http://www.mellart.com

Anonimo ha detto...

Caro Cla,
sai una cosa? Bisogna tornare al delirio, al sacrificio, alla tecnica folle. Solo così si può creare la novità, la genuina novità che ti stacca dagli altri anni luce.
ciao
gianni

nerosubianco ha detto...

Per Marco: Igort? Mah! è un'autore che ammiro ma lontano dalle mie corde.... beh forse nella narrazione lenta....chissà!
comunque grazie. : )

nerosubianco ha detto...

per Gianni:
Maestro hai ragione! pienamente ragione!