mercoledì, maggio 04, 2011

RESOCONTO INCONTRO AUTORI AL COMICON



Dunque, considerando il fatto che quest'anno a Castel Sant'Elmo, c'erano più autori che visitatori mi sarei aspettato una presenza maggiore all'incontro, malgrado il dato scoraggiante di presenze, ho avuto modo di parlare con vari autori durante i giorni della manifestazione e malgrado i dubbi dettati anche (e purtroppo) da un disinteresse d'informazione, l'attenzione sul tema fortunatamente, rimane alto.

Sul palco dove poco dopo stati consegnati i premi, abbiamo avuto modo di ragionare su quanto fatto fin'ora e su quello che si farà nel breve futuro.
Inoltre, è stato abbastanza interessante conoscere le situazioni estera. Baru, ci ha confermato che esiste un'associazione ma che non racchiude tutti gli autori della BD francese, nella maggior parte dei casi, ogni autore fa per sé, anche se stanno ragionando su una possibile unione generale in un'associazione più grande per riuscire a mettere regole contrattuali sui diritti digitali. Ovviamente Baru ha aggrottato le sopracciglie quando ha saputo che non avevamo una nuova legge sul diritto d'autore e quasi "sveniva" quando ha saputo che l'ultima legge era stata realizzata da Mussolini nel 1941. "noi aggiorniamo la legge sul diritto d'autore ogni anno" conferma l'autore francese. Noi ci guardiamo, diamo un occhio al pubblico e capiamo che c'è parecchio da fare.
In Spagna esistono diverse associazioni di autori di fumetti e dell'illustrazione, che per composizione campanilista non riescono a riunirsi in un'unica realtà associativa. Una delle più grandi che ha sede a Barcellona, ha in attivo 140 soci. A parlarcene è stato Raule,sceneggiatore di Jazz Maynard che aggiunge, sono pochi, dovrebbero essere di più. Noi ci guardiamo, riguardiamo il pubblico e i posti vacanti e continuiamo a capire che c'è realmente parecchio da fare in Italia.

Era presente ovviamente anche Paolo Rui (dell'Associazione Illustratori) che ha parlato di come è strutturata la loro associazione e dei forti rapporti internazionali tra le varie realtà europee (in special modo con la Scandinavia e la Germania) e di come cambierà lo Statuto dell'Associazione nel momento della fusione con gli autori di fumetti.

Paolo Rui ha poi ribadito che l'AI, che sarà l'acronimo di Autori d'Immagine, e che si svolgerà a breve l'elezione di un nuovo corpo rappresentativo. All'interno del gruppo saranno presenti anche rappresentanti dei fumettisti in modo che, assieme si possa creare un nuovo percorso condiviso. Interessanti i punti relativi alle relazioni e alle collaborazioni con le altre associazioni estere, che permettono non solo confronto ma anche valorizzazione del media.

Ci sono stati alcuni interventi nel pubblico.
Il primo di Manfredi (sceneggiatore Bonelli) che ha messo il punto sull'importanza che l'Associazione dovrebbe avere nell'"educazione" agli autori, non solo i più giovani ma anche quelli meno interessati sui temi legali e giuridici. In pratica è importante che la nuova associazione chiarisca in uno pseudo-manuale cosa si dovrebbe e cosa non si dovrebbe fare come accettare contratti capestro o scandalosi, vigilare sui punti relativi al diritto d'autore e sui diritti esteri. Inoltre è fondamentale fornire agli autori assistenza legale e fiscale.
L'altro intervento è stato espresso da Alessandro Di Virgilio, che ha ribadito il fatto che l'eventuale "contratto ideale" non si può assolutamente imporre, perché non avrebbe forza di legge come i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e che l'Associazione dovrebbe esistere più come un'entità di supporto agli autori (come diceva Manfredi) e che dovrebbe produrre il famoso "manuale". Sul palco tutti quanti eravamo concordi su questi interventi e prenderemo nota per applicarli al meglio.

Si va avanti e io cercherò su queste pagine di informare il più possibile.
Le parole più belle me le ha dette Il MAestro Di Gennaro al termine della manifestazione: "Bravo. Vai avanti, la strada è lunga ma la direzione è giusta."

5 commenti:

michele petrucci ha detto...

Lunga e, aggiungo, in salita, direi…;)

AlessandroDiVirgilio ha detto...

sperando che non sia anche scivolosa, naturalmente. ;)

marcoficarra ha detto...

Assente e latitante ultimamente sulla questione e mi dispiace, ma sono convinto che le cose si portano avanti lentamente affinché le cose si possano sedimentare. La strada è mooooolto lunga.

Anonimo ha detto...

Non le lasciamo sedimentare troppo però, perchè gli editori vanno mooolto veloci.
Il più grande editore italiano ha deciso di regolare i rapporti con gli autori attraverso "Condizioni generali di Contratto".
"Condizioni Generali di Contratto" non significa quello che sembra. Non si tratta di un contratto (cioè l'accordo fra uno o più soggetti per produrre effetti giuridici), è una cosa diversa.
Le condizioni generali di contratto sono clausole previste unilateralmente da una parte contrattuale e generalmente dirette a regolare uniformemente i suoi rapporti contrattuali. Trovano disciplina nell'art. 1341 c.c., il quale dispone che esse hanno efficacia nei confronti dell'altra parte contrattuale se questi, nel momento della conclusione del contratto, le conosceva o avrebbe dovuto conoscerle usando la normale diligenza.

L'editore dunque non si accorda con l'autore per la cessione di diritti, ma impone a tutti gli autori indistintamente delle condizioni per il semplice fatto di accettare un incarico. Per come è costruito questo documento, non è sufficiente non firmare queste condizioni. E' necessario chiedere deroga scritta alle "Condizioni Generali di contratto".

Morena Forza ha detto...

E' vero la strada è lunga e in salita ma da qualche parte bisogna anche cominciare.

Io sono illustratrice e porto avanti una pagina e un blog dove cerco sempre di mettere in guardia verso concorsi e contratti lesivi e sfavorevoli.

Secondo me bisognerebbe cominciare a distribuire un tariffario PUBBLICO.
All'estero esistono già e corrono sulla rete senza nessuna restrizione.
Ma questa è solo una delle innumerevoli cose da fare :)