lunedì, maggio 18, 2009

TOCCA LE CORDE


Da qualche giorno è uscito un fumetto che merita la massima attenzione, si tratta di "Peppino Impastato, un giullare contro la mafia", scritto e disegnato da due grandi amici: Marco e Lelio.
Quando tempo fa Marco mi parlò del progetto e si creò una voragine nella scelta del disegnatore, rimpiansi il fatto di stare impelagato su un lavoro che mi impegnava e che mi avrebbe impegnato così tanto da non potermi proporre come disegnatore. A quel punto, parlandone, la scelta cadde su Lelio. Un talento fresco, nuovo e perfetto per un progetto come quello di Peppino Impastato. A distanza di tempo avere il volume tra le mani mi emoziona. E' un lavoro di impatto emotivo molto alto. Poche opere a fumetti mi hanno così tanto emozionato e coinvolto a tal punto da leggerlo più volte per colmare quel senso di vuoto che ti lascia ogni volta che smetti di leggerlo. Forse soltanto LMVDM e Rughe mi hanno stimolato le stesse emozioni.
Avevo aspettative alte. Dopo Ilaria Alpi da Marco mi aspettavo una altrettanto forte storia di giornalismo a fumetti e ha appagato le mie aspettative. Dall'altra parte, pagina dopo pagina vedevo in Lelio una sempre più alta maturazione del segno, riuscendo ad arricchire con estrema sicilianità i visi e la gestualità della gente di Cinisi.
Un altro tassello che arricchisce il media fumetto, e un'altra goccia nell'anfora della lotta alla mafia che servirà a "ciaccarne" la terracotta.