Andrea Longhi, mi comunica che siamo in nomination io e Giovanni con Brancaccio.Ho dato un'occhiata alle categorie e le ho trovate molto, molto interessanti!
1 MIGLIOR FUMETTO ITALIANO
1. “S.” di Gipi – Coconino
2. “Le cose nascoste” di Paolo Parisi – Centro Fumetto Andrea Pazienza
3. Progetto "IUK" – XL di Repubblica
4. “Baobab” di Igort – Coconino
5. “Brancaccio” di Di Gregorio/Stassi – Beccogiallo
2 MIGLIOR SERIE ITALIANA
1. “Riflessi” di Marco Corona – Coconino
2. “Rosa di strada” di Massimo Semerano – Black Velvet
3. “Dampyr” – Bonelli
4. “Baobab” di Igort – Coconino
5. "Ratman" di Leo Ortolani - Marvel Italia Panini Comics
3 MIGLIORE DISEGNATORE ITALIANO
1. Claudio Stassi - “Brancaccio” Beccogiallo
2. Luca Rossi - “Dampyr” Bonelli
3. Alessio Spataro - “ Non più estate ed altre storie” Centro Fumetto Andrea Pazienza
4. Luca Genovese - “Ferragosto” Black Velvet
5. Davide Gianfelice - “John Doe”(Eura) / “Garrett” (Edizioni BD)
4 MIGLIORE SCENEGGIATORE ITALIANO
1. Giovanni Di Gregorio – “ Brancaccio” Beccogiallo
2. Claudio Calia – “Porto Marghera” Beccogiallo
3. Diego Cajelli – “Dampyr n° 85: Occhi di gelo” Bonelli
4. Mimi Colucci – "Boy Rocket" Coconino
5. Gipi - “S.” Coconino
5 MIGLIORE AUTORE COMPLETO ITALIANO
1. Gipi
2. Sergio Ponchione
3. Paolo Parisi
4. Paolo Bacilieri
5. Salvo D'agostino
6 MIGLIOR AUTORE STRANIERO – valido per tutte le categorie
1. Frederik Peeters – “Lupus” Kappa / “Koma” Renoir
2. Marko Turunen – “La Morte alle Calcagna” Canicola
3. Etienne Davodeau – “Rurale!” Q Press
4. Frank Quitely – “All Star Superman” DC Comics
5. Nie Jun – “My Street” 001 Edizioni
7 MIGLIOR FUMETTO STRANIERO
1. “Street Angel" di Maruca/Rugg – Edizioni BD
2. “The walking dead 2”di Kirkman/Adlard – Salda Press
3. “Il Sangue della mala” di Loustal/Paringaux – Coconino
4. “99 esercizi di stile” di Matt Madden – Black Velvet
5. “Ice Haven” di Daniel Clowes – Coconino
8 MIGLIOR LIBRO ITALIANO
1. “Il regno del selenzio” di Alberto Corradi – Nicola Pesce Editore
2. "Dimmi che non vuoi morire" di Carlotto/Igort – Mondadori
3. “Porto Marghera” di Claudio Calia – Beccogiallo
4. “Pandemonium” di Morozzi/Squaz – Fernandel
5. “Ferragosto” di Luca Genovese – Black Velvet
9 MIGLIORE RISTAMPA ITALIANA
1. “Commissario Spada” di De Luca /Gonano - Black Velvet/BD
2. “Italo Grimaldi, commissario tra due guerre” di Sebastiano Vilella – Q Press
3. “La Dalia Azzurra” di Filippo Scozzari – Coniglio Editore
4. “Pinky" di Massimo Mattioli – Mondadori
5. “Frida Khalo” di Marco Corona – Black Velvet
10 MIGLIOR ESORDIO ITALIANO – (valido per tutte le categorie)
1. Mauro Cao su “Bookcrossing” – Tunuè
2. Maria “Magilla” Concetta Torre su “ Romanticide” – Nicola Pesce Editore
3. Marco Cito su “Wombat” – Albatros
4. Danilo Antonucci su "Wombat" – Albatros
5. Lise e Talami su "Monstars” – Nicola Pesce Editore
11 MIGLIORE STORIA BREVE
1. “Finale di sangue” Clementi/Gabos su “Fantomas, le nuove avventure” – Edizioni BD
2. "Le sedie che volano" di Roberto La Forgia su "Black n°8" – Coconino
3. "Punk is almost Dead" di Maicol e Mirko su XL N° 20 aprile 2007
4. "La casa di Alice" di Vanzella/Maconi su Antologia Vol. 2 – Self Comics
5. Alessandro Baronciani su XL N°20 Aprile 2007
11 MIGLIOR AUTOPRODUZIONE
1. Self Comics
2. I Cani
3. Giorgio Santucci editore
4. Bonny-Ed – Inked Proud Action
5. Ernest,
12 MIGLIORE CASA EDITRICE
1. Tunuè
2. Beccogiallo
3. Coconino
4. Black Velvet
5. Edizioni BD
13 PREMIO “ITALIA CRIMINALE” (Relativo al tema della manifestazione)
1. “Italo Grimaldi, commissario tra due guerre” di Sebastiano Vilella – Q Press
2. “Dimmi che non vuoi morire" di Carlotto/Igort – Mondadori
3. "Commissario Spada" di De Luca/Gonano – Black Velvet
4. “Brancaccio” di Di Gregorio/Stassi – Beccogiallo
5. “Porto Marghera” di Claudio Calia – Beccogiallo
14 PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
1. “Grotesque” di Sergio Ponchione – Coconino
2. “In certe stanze” di Silvi/Russo – Tunuè
3. “Italo Grimaldi” di Vilella – Q Press
4. “Weimar" di Del Prà/Torti – 001 Edizioni
5. “Pinky” di Mattioli – Mondadori
domenica, maggio 27, 2007
martedì, maggio 22, 2007
lunedì, maggio 21, 2007
venerdì, maggio 18, 2007
40.000 POMPINI
Il suo nome è Tania Derveaux
ed é candidata al senato belga per il partito NEE. A causa della domanda piuttosto alta, ha deciso di distribuire 40.000 pompini a tutti coloro che lo richiederanno sulla sua pagina web.
La causa? Bhe, ha deciso di fare una cosa del genere in risposta agli altri partiti del Belgio che promettono molti posti di lavoro . Il risultato è questa campagna di voto di scambio, chi vota riceverà un pompino.
Qualora la signorina Tania Derveaux ricevesse ulteriore esposizione su media allora si aggiungerà uno 0, da 40.000 a 400.000. Secondo le sue statistiche per fare 40.000 pompini ci metterà circa 500 giorni in giro per il mondo facendone circa 80 al giorno .
In Italia vi immaginate un politico che propone la stessa cosa? Rosy Bindi, La Turco, certo c'é la Santanché e la Mussolini che hanno la faccia adatta alla proposta, ma credo preferiscano mettercela in culo a noi che adempiere ad una tale proposta.
lunedì, maggio 14, 2007
giovedì, maggio 10, 2007
SALVA IL SOLDATO.... PREZZEMOLO
COPIO E INCOLLO DAL SITO DI MICHELE MEDDA
Nel 2007 il parco divertimenti di Gardaland cambia proprietario. La nuova proprietà è l’inglese Merlin, e una delle prime decisioni che prende è eliminare l’albo a fumetti sulla mascotte di Gardaland, il draghetto Prezzemolo.
Non che il personaggio non riscuota l’apprezzamento del pubblico - la sua serie animata su Italia 1 è arrivata alla terza replica - ma, ahimé, il medium fumetto è reputato dalla nuova dirigenza “obsoleto”.
Prezzemolo chiude dopo dieci anni di pubblicazioni. Su internet, nei forum fumettistici, la notizia non desta un centesimo dell’indignazione che susciterebbe un refuso su un albo di Alan Moore. Anzi, diciamo che scivola via praticamente inosservata, nonostante l’accorato appello di Lorenzo De Pretto, autore di Prezzemolo con Giuseppe Ferrario, sul sito AF News.
A quanto pare, al di fuori del regno fatato di Gardaland Prezzemolo non esiste. Non esiste nonostante una tiratura di 35.000 copie a numero, e nonostante la testata si regga sul lavoro di più di una trentina di autori.
Poco importa che Prezzemolo sia a tutti gli effetti un albo a fumetti confezionato con tutti i crismi della professionalità. Per il pubblico dei superappassionati di fumetti, quelli che danno vita a forum e newsgroup in Rete, Prezzemolo ha la consistenza di un fantasma: una entità misteriosa che forse esiste, forse no, e in ogni caso non fa parte della nostra dimensione.
Perché? Il primo motivo che viene in mente è che - anche se a volte non si direbbe - il fandom è un mondo di adulti, e Prezzemolo è pensato per un pubblico infantile.
E intendiamoci, per un adulto non leggere Prezzemolo è più che legittimo. Non lo leggo neanch’io, in effetti. Ma sospetto che tutta questa indifferenza per il draghetto di Gardaland non sia una semplice questione di età anagrafica, e forse nemmeno di gusti estetici.
La mia sensazione è che Prezzemolo sia rimosso perché suscita nei fumettofili “duri & puri” (compresi quelli che scrivono su siti con ambizioni enciclopediche) sensazioni spiacevoli, e deve espiare le sue colpe.
Quali sono queste colpe? Semplice. Prezzemolo è un personaggio company owned, nato e realizzato su commissione, per scopi meramente commerciali. In principio non era neanche il personaggio di un fumetto, era un marchio. Quindi, non cambierà la storia del medium. Non diventerà un oggetto di culto generazionale. Non nobiliterà gli scaffali di nessuna libreria come potrebbe fare un volume di Sandman o di Corto Maltese. Nessuna delle sue storie porterà gli autori sul podio a Lucca o al Comicon, né sarà ristampata da Einaudi accanto alle opere di Pratt, Magnus, Pazienza.
La colpa di Prezzemolo è ricordare che il lavoro degli autori del fumetto non è quello favoleggiato in Rete, avvolto da una mitologia di bassa lega di derivazione rockettara, fatta di compiaciute dichiarazioni di intenti e di sparate provocatorie.
Prezzemolo ricorda oltraggiosamente all’appassionato/aspirante autore che il lavoro dell’autore di fumetti è spesso e prima di tutto - chi l’avrebbe mai detto? - un lavoro.
Un lavoro oscuro, lontano dai riflettori. Soggetto a numerose limitazioni nei contenuti e nella grafica. E, diciamo la verità, non esattamente ben pagato.
Meglio cacciare il fantasma, allora. Meglio rimuoverlo. A tutti i livelli. Meglio far finta che l’unica gavetta possibile per un aspirante autore sia quella dell’autoproduzione, sempre nobile ipso facto, perché scaturita da creatività genuina, dalla “passione”; una creatività libera dai vincoli del lurido, bieco “mercato”. E soprattutto - ma questo non si dice a voce alta - libera dal confronto con la professionalità.
Scrive Lorenzo De Pretto, comprensibilmente amareggiato: Non abbiamo mai detto “Non parlate mai di noi (autori, ndr)”. Piuttosto, lo ammetto, abbiamo pensato “Ma perché non parlano mai di Prezzemolo?”. In undici anni di edicola ci sarebbero stati più utili dei consigli e qualche incoraggiamento (visto che facevamo pubblicare anche tanti giovani autori) piuttosto che la totale indifferenza, che non è mai costruttiva.
E già. Perché occupare prezioso spazio web per recensire un albo di Prezzemolo? A chi interessa sapere chi lo scrive e chi lo disegna? Ovviamente, un volume di Wolverine offre maggiori appigli all’approfondimento critico (“Son of a bitch... SNIKT!”), così come l’intervista all’ultimo giovane eroe dell’autoproduzione (“I miei modelli sono Alan Moore e Jiro Taniguchi/ ormai la qualità di Dylan Dog è calata/ Il futuro è in Francia”, etc. etc.).
Comunque sia, per fortuna non è sempre vero che l’indifferenza uccide. Prezzemolo continua a vivere al di fuori del fumetto, nei cartoni animati e negli altri progetti che lo riguardano.
E rimane uno spazio anche per tentare di salvare la pubblicazione. Il sito non ufficiale di Gardaland ha promosso una petizione on line su petition on line, all’indirizzo
FIRMATE QUI LA PETIZIONE
Nel 2007 il parco divertimenti di Gardaland cambia proprietario. La nuova proprietà è l’inglese Merlin, e una delle prime decisioni che prende è eliminare l’albo a fumetti sulla mascotte di Gardaland, il draghetto Prezzemolo.
Non che il personaggio non riscuota l’apprezzamento del pubblico - la sua serie animata su Italia 1 è arrivata alla terza replica - ma, ahimé, il medium fumetto è reputato dalla nuova dirigenza “obsoleto”.
Prezzemolo chiude dopo dieci anni di pubblicazioni. Su internet, nei forum fumettistici, la notizia non desta un centesimo dell’indignazione che susciterebbe un refuso su un albo di Alan Moore. Anzi, diciamo che scivola via praticamente inosservata, nonostante l’accorato appello di Lorenzo De Pretto, autore di Prezzemolo con Giuseppe Ferrario, sul sito AF News.
A quanto pare, al di fuori del regno fatato di Gardaland Prezzemolo non esiste. Non esiste nonostante una tiratura di 35.000 copie a numero, e nonostante la testata si regga sul lavoro di più di una trentina di autori.
Poco importa che Prezzemolo sia a tutti gli effetti un albo a fumetti confezionato con tutti i crismi della professionalità. Per il pubblico dei superappassionati di fumetti, quelli che danno vita a forum e newsgroup in Rete, Prezzemolo ha la consistenza di un fantasma: una entità misteriosa che forse esiste, forse no, e in ogni caso non fa parte della nostra dimensione.
Perché? Il primo motivo che viene in mente è che - anche se a volte non si direbbe - il fandom è un mondo di adulti, e Prezzemolo è pensato per un pubblico infantile.
E intendiamoci, per un adulto non leggere Prezzemolo è più che legittimo. Non lo leggo neanch’io, in effetti. Ma sospetto che tutta questa indifferenza per il draghetto di Gardaland non sia una semplice questione di età anagrafica, e forse nemmeno di gusti estetici.
La mia sensazione è che Prezzemolo sia rimosso perché suscita nei fumettofili “duri & puri” (compresi quelli che scrivono su siti con ambizioni enciclopediche) sensazioni spiacevoli, e deve espiare le sue colpe.
Quali sono queste colpe? Semplice. Prezzemolo è un personaggio company owned, nato e realizzato su commissione, per scopi meramente commerciali. In principio non era neanche il personaggio di un fumetto, era un marchio. Quindi, non cambierà la storia del medium. Non diventerà un oggetto di culto generazionale. Non nobiliterà gli scaffali di nessuna libreria come potrebbe fare un volume di Sandman o di Corto Maltese. Nessuna delle sue storie porterà gli autori sul podio a Lucca o al Comicon, né sarà ristampata da Einaudi accanto alle opere di Pratt, Magnus, Pazienza.
La colpa di Prezzemolo è ricordare che il lavoro degli autori del fumetto non è quello favoleggiato in Rete, avvolto da una mitologia di bassa lega di derivazione rockettara, fatta di compiaciute dichiarazioni di intenti e di sparate provocatorie.
Prezzemolo ricorda oltraggiosamente all’appassionato/aspirante autore che il lavoro dell’autore di fumetti è spesso e prima di tutto - chi l’avrebbe mai detto? - un lavoro.
Un lavoro oscuro, lontano dai riflettori. Soggetto a numerose limitazioni nei contenuti e nella grafica. E, diciamo la verità, non esattamente ben pagato.
Meglio cacciare il fantasma, allora. Meglio rimuoverlo. A tutti i livelli. Meglio far finta che l’unica gavetta possibile per un aspirante autore sia quella dell’autoproduzione, sempre nobile ipso facto, perché scaturita da creatività genuina, dalla “passione”; una creatività libera dai vincoli del lurido, bieco “mercato”. E soprattutto - ma questo non si dice a voce alta - libera dal confronto con la professionalità.
Scrive Lorenzo De Pretto, comprensibilmente amareggiato: Non abbiamo mai detto “Non parlate mai di noi (autori, ndr)”. Piuttosto, lo ammetto, abbiamo pensato “Ma perché non parlano mai di Prezzemolo?”. In undici anni di edicola ci sarebbero stati più utili dei consigli e qualche incoraggiamento (visto che facevamo pubblicare anche tanti giovani autori) piuttosto che la totale indifferenza, che non è mai costruttiva.
E già. Perché occupare prezioso spazio web per recensire un albo di Prezzemolo? A chi interessa sapere chi lo scrive e chi lo disegna? Ovviamente, un volume di Wolverine offre maggiori appigli all’approfondimento critico (“Son of a bitch... SNIKT!”), così come l’intervista all’ultimo giovane eroe dell’autoproduzione (“I miei modelli sono Alan Moore e Jiro Taniguchi/ ormai la qualità di Dylan Dog è calata/ Il futuro è in Francia”, etc. etc.).
Comunque sia, per fortuna non è sempre vero che l’indifferenza uccide. Prezzemolo continua a vivere al di fuori del fumetto, nei cartoni animati e negli altri progetti che lo riguardano.
E rimane uno spazio anche per tentare di salvare la pubblicazione. Il sito non ufficiale di Gardaland ha promosso una petizione on line su petition on line, all’indirizzo
FIRMATE QUI LA PETIZIONE
martedì, maggio 08, 2007
RIVISTA
Sarò breve. Visto che tanto é stato detto....
Sulla rete si parla di rivista. Mono e Motel sono state messe in discussione, su tanti blog. Molti commenti li ho trovati gratuiti e provocatori, ma concretamente inconcludenti.Altri intelligenti, e globalmente validi anche per migliorare le riviste sopracitate.
Si parla del pagamento di Mono che non é stato elargito agli autori criticandone la finalità. (Finalità che trovo lodevolissima). Forse, sarebbe meglio donare in beneficenza il proprio lavoro, visto che le case editrici oggi pagano meno della beneficenza stessa. Faccio una tavola e i proventi degli autori vanno ad un bambino puruviano che ne usufruirà per la sua vita. Faccio una cosa per cui esserne orgoglioso moralmente, e anche su questo troviamo NOI fumettari da ridire?
Però se dico che una grande casa editrice italiana paga 35 euro a tavola un disegnatore e quel pagamento é una merda.... vengo criticato!!! Mah!
Sulla rete si parla di rivista. Mono e Motel sono state messe in discussione, su tanti blog. Molti commenti li ho trovati gratuiti e provocatori, ma concretamente inconcludenti.Altri intelligenti, e globalmente validi anche per migliorare le riviste sopracitate.
Si parla del pagamento di Mono che non é stato elargito agli autori criticandone la finalità. (Finalità che trovo lodevolissima). Forse, sarebbe meglio donare in beneficenza il proprio lavoro, visto che le case editrici oggi pagano meno della beneficenza stessa. Faccio una tavola e i proventi degli autori vanno ad un bambino puruviano che ne usufruirà per la sua vita. Faccio una cosa per cui esserne orgoglioso moralmente, e anche su questo troviamo NOI fumettari da ridire?
Però se dico che una grande casa editrice italiana paga 35 euro a tavola un disegnatore e quel pagamento é una merda.... vengo criticato!!! Mah!
domenica, maggio 06, 2007
domenica, aprile 29, 2007
TORNATO
Giuro! Non ce l'aspettavamo... Con Giovanni nei giorni precedenti ci scherzavamo su, e adesso il premio c' é davvero e ne siamo realmente orgogliosi! Questi giorni a Napoli sono stati meravigliosi.
Alla premiazione sono stato supportato emotivamente da tutti gli amici. Io ero in piena apnea emotiva, ogni tanto, Giorgio mi dava una botta e mi diceva: respira Cla, respira! Poi sono salito sul palco ho ritirato il premio ho detto 2 o tre parole che non ricordo assolutamente, poi sono sceso e ricordo gli abbracci degli amici, di Sergio, di Manlio di Giorgio, di Salvo e sopratutto quello di Gipi "Bravi Ciccio, Bravi! " mi ha detto, lo ringrazio! ; )
La sera, siamo andati a mangiare fuori e a festeggiare. Ho rintracciato Giovanni soltanto oggi e lui ovviamente era felice quanto me... vabbé non vado oltre. Solo grazie a:
-Chi ha deciso di premiare il volume
-BeccoGiallo che ha creduto fortemente nel progetto
-La gente che l'ha comprato che l'ha letto e che lo ha apprezzato.
-Il buon Maurizio Clausi che ha fatto uno splendido lavoro di lettering e di impaginazione.
- E sopratutto a Giovanni che ha scritto questa storia per me.
Alla premiazione sono stato supportato emotivamente da tutti gli amici. Io ero in piena apnea emotiva, ogni tanto, Giorgio mi dava una botta e mi diceva: respira Cla, respira! Poi sono salito sul palco ho ritirato il premio ho detto 2 o tre parole che non ricordo assolutamente, poi sono sceso e ricordo gli abbracci degli amici, di Sergio, di Manlio di Giorgio, di Salvo e sopratutto quello di Gipi "Bravi Ciccio, Bravi! " mi ha detto, lo ringrazio! ; )
La sera, siamo andati a mangiare fuori e a festeggiare. Ho rintracciato Giovanni soltanto oggi e lui ovviamente era felice quanto me... vabbé non vado oltre. Solo grazie a:
-Chi ha deciso di premiare il volume
-BeccoGiallo che ha creduto fortemente nel progetto
-La gente che l'ha comprato che l'ha letto e che lo ha apprezzato.
-Il buon Maurizio Clausi che ha fatto uno splendido lavoro di lettering e di impaginazione.
- E sopratutto a Giovanni che ha scritto questa storia per me.
lunedì, aprile 23, 2007
COMICON ADDIO?
Mi auguro sia una provocazione, o semplicemente un tentativo di attirare l'attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Se così non fosse.... spero ci ripensino se non vogliono vedermi nudo sopra castel sant'elmo a cantare candy candy!
domenica, aprile 22, 2007
sabato, aprile 21, 2007
giovedì, aprile 19, 2007
MONO 2#
A Lucca quest'anno conosco Bruno Enna. Parliamo del più e del meno, mi riempie di complimenti su Brancaccio e mi dice: "facciamo una bella storia assieme?". Io ovviamente accetto con gusto. Basta trovare l'occasione. Occasione che si presenta immediatamente. Sergio mi chiede un'altra tavola per Mono e io propongo a Bruno di scriverla.
Il tema é la musica.
Lui ci pensa, ne parliamo assieme. parliamo dei nostri gusti musicali, dei nostri miti. Poi mi arriva la sua mono-storia.... bellissima! Ricca di sentimento. Come piace a me!
la prima esperienza di collaborazione é su Mono 2#, e sottolineo la prima! In futuro ce ne sarà sicuramente un'altra... ma per ora top secret.
mercoledì, aprile 18, 2007
IL FUMETTO
Le nomination al Comicon hanno risvegliato in tanti blog discussioni , dubbi e perplessità. C' é chi ha preso le distanze dalla definizione Romanzo Grafico, chi si interroga sul significato e sulla differenza tra romanzo grafico e su fumetto popolare e chi invece proprio non ne concepisce la ragione dell'esistenza del romanzo grafico. Per quanto mi riguarda ritengo il fumetto, FUMETTO! Il termine Romanzo grafico, apparentemente ne esalta il valore, in realtà é solo un modo per definire delle storie che raccontano più uno stato d'animo, un'emozione vissuta o un'esperienza personale . Il romanzo grafico può definirsi una definizione del metodo narrativo, ma é indubbio che il mezzo usato é il FUMETTO. Nella maggior parte dei casi il romanzo grafico racconta delle storie che sono molto vicine agli/ all' autore/i . Un'altro elemento che caratterizza il Romanzo grafico é la sua struttura autoconclusiva. Tutte le storie si chiudono. Il romanzo grafico non ha una continuity.
La grafica usata per il romanzo grafico non deve necessariamente essere "non realistica" (cosa si intende per realistico é un'altro argomento). Ci sono splendidi Romanzi grafici di Eisner che non definirei "non realiastci". E' indubbio che molti di questi romanzi prediligono una certa sintesi nella struttura grafica, ma questo dipende dai casi.
Ogni fumetto ha una storia a se. Storcere il naso su delle cose soltanto perché sono opposte al nostro modo di pensare e di lavorare é arrogante e stupido. Aprire le proprie conoscenze restando sempre nella tettoia della casa chiamata FUMETTO é l'unica giusta soluzione per una esatta valutazione. Bisogna capire che il fumetto é fumetto che un'emozione forte può essere data da un prodotto seriale come da un Romanzo grafico e un Romanzo grafico può farti cagare tanto quanto un prodotto seriale. Bisogna metterci le viscere in entrambi. La storia é l'anima del fumetto e i disegni ne sono il corpo. Se manca una delle due.... abbiamo fatto un terribile aborto!
mercoledì, aprile 11, 2007
PASQUETTA DI CARNAZZA
A Pasquetta si mangia! Ma si mangia proprio tanto, fino a distruggersi. Ogni anno l'autodistruzione avviene al mio villino, a mare. La giornata é stata splendida. Il sole ci ha permesso la meravigliosa grigliata di carne e verdure.
All'appello c' erano tutti (o meglio, QUASI tutti).
C'erano anche: 5 kili di salsiccia, carne di crasto, stigghiola, maiale, pollo, carciofi, melanzane, cipolle, torte salate, salame wrustell, hamburger, vino, coca cola, birra, savoiardi con nutella e rutto libero!
Ci voleva! Giornate così ci vorrebbero almeno una volta al mese. certo poi lo stomaco esploderebbe..... ma che meraviglia però!
venerdì, aprile 06, 2007
BRANCACCIO IN NOMINATION
Sono uscite le nomination per il Comicon, Brancaccio appare, nominata nella categoria come : Miglior sceneggiatura per un Romanzo Grafico.
La nomination é ovviamente per Giovanni, ma sono ugualmente contento, perché il volume é comunque il prodotto di entrambi. Ci fanno compagni alla nomination 4 Big del fumetto italiano: Scarpa, Ausonia, Gipi e Parisi. Io ho letto tutti e 4 i volumi e sono tutti dei lavori meravigliosi, ricchi di emozione e di forte impatto narrativo.
Per tutte le categorie QUI
La nomination é ovviamente per Giovanni, ma sono ugualmente contento, perché il volume é comunque il prodotto di entrambi. Ci fanno compagni alla nomination 4 Big del fumetto italiano: Scarpa, Ausonia, Gipi e Parisi. Io ho letto tutti e 4 i volumi e sono tutti dei lavori meravigliosi, ricchi di emozione e di forte impatto narrativo.
Per tutte le categorie QUI
giovedì, aprile 05, 2007
DRIN DRIN
-Chi é?
-Dio
- Cosa???!!!
Apro la porta di casa
-Salve porto la parola di Dio!
- Beh, non é la stessa cosa di rispondere< Dio> signora...
- Dio parla attraverso di me....
-Mi scusi ma devo lavorare....
-Anche Dio lavora, e quando bussa bisogna rispondere.
-Mi scusi se insisto, ma devo lavorare....
-La parola di Dio é più importante del suo lavoro
-anche le bollette e l'affitto lo sono... ma mi scusi siete testimoni di geova?
-No! Siamo la parola di Dio.....
-......
-Dio
- Cosa???!!!
Apro la porta di casa
-Salve porto la parola di Dio!
- Beh, non é la stessa cosa di rispondere< Dio> signora...
- Dio parla attraverso di me....
-Mi scusi ma devo lavorare....
-Anche Dio lavora, e quando bussa bisogna rispondere.
-Mi scusi se insisto, ma devo lavorare....
-La parola di Dio é più importante del suo lavoro
-anche le bollette e l'affitto lo sono... ma mi scusi siete testimoni di geova?
-No! Siamo la parola di Dio.....
-......
mercoledì, aprile 04, 2007
IL GIOCATORE
Uscirà fra qualche giorno, il libro di Gianni Allegra. Gianni lo conosco da tantissimo, é uno di quelle persone che ammiro tanto, sia professionalmente che come persona.
E' un libro splendido, ricco di sicilianità. La forza, l'espressivita della grafic-novel, viene accompagnato in questo percorso dai testi della regista Roberta Torre. Un duetto a ritmo di jazz e pennellate che corrono forti e decise sulle pagine di questa storia.
IL GIOCATORE
VITA D’AZZARDO DI UN MAFIOSO ANTICONFORMISTA
Testi di Roberta Torre e Gianni Allegra, disegni di Gianni Allegra
In uscita il 17 aprile 2007
Edizioni Frassinelli
venerdì, marzo 30, 2007
NERO
E' un periodo un pò nero. Non sono in pace con me stesso. Ho una rabbia che dentro che mi sta friggendo. Sto cercando equilibri che però, giornalmente, vengono macinati da eventi che mi buttano a terra. Ho bisogno di una pausa.... lunga. Una pausa che mi allontani da tutto ciò che di più marcio c é in questo mondo. Sono stanco di avere la bile in fermentazione come una birra doppio malto. Stanco di dover trovare un lato positivo anche nella morte. Stanco di essere dalla parte della ragione ed essere accusato d'avere torto. Sono stanco della presunzione e della falsità celata da sorrisi ignoranti e viscidi.
Stanco di rivedermi in pieno oceano con il lavoro, quando pensavo di aver visto da lontano la riva. Stanco di non poter mandare a fanculo chi vorrei, perché non sarebbe conveniente. Stanco di non sapere più piangere, perché alle volte serve....
Stanco di rivedermi in pieno oceano con il lavoro, quando pensavo di aver visto da lontano la riva. Stanco di non poter mandare a fanculo chi vorrei, perché non sarebbe conveniente. Stanco di non sapere più piangere, perché alle volte serve....
martedì, marzo 27, 2007
PIRATA 2
lunedì, marzo 26, 2007
MILLER
La prima volta che ho visto il "vero" Miller (per me), é stato su Hyperion n° 1. In quella oramai storica rivista apparve per la prima volta Sin City. Ne rimasi sconvolto, rapito, abbagliato, incantato. Da quel momento, cominciai a conoscere tutta l'arte del grande Frank. tutta la serie di Sin City, Hard Boiled su disegni di Darrow, e tantissima altra roba. dalla quale spicca 300.
L'altra sera ho visto il film e come per Sin City sono uscito, molto soddisfatto dal cinema. I colori della pellicola rispettano perfettamente le tenue tinte di Lynn e i personaggi sembrano uscire dalla matita di Miller. Ottime atmosfere, dialoghi crudi e secchi. Gli effetti 3d, in certi punti un pò eccessivi, ma validi alla narrazione della storia. Ci sono alcuni punti nel film che sul fumetto non ci sono, ma Miller ha fatto bene ad inserirli, danno una logica più forte alla storia dei 300 Spartani guidati dal re Leonida.
Miller é un genio. Cazzo quanto é bravo.....
L'altra sera ho visto il film e come per Sin City sono uscito, molto soddisfatto dal cinema. I colori della pellicola rispettano perfettamente le tenue tinte di Lynn e i personaggi sembrano uscire dalla matita di Miller. Ottime atmosfere, dialoghi crudi e secchi. Gli effetti 3d, in certi punti un pò eccessivi, ma validi alla narrazione della storia. Ci sono alcuni punti nel film che sul fumetto non ci sono, ma Miller ha fatto bene ad inserirli, danno una logica più forte alla storia dei 300 Spartani guidati dal re Leonida.
Miller é un genio. Cazzo quanto é bravo.....
venerdì, marzo 16, 2007
L'IKEA
Ikea a Palermo non c é! E questo é bene da un lato, male dall'altro.
Bene per il mio portafogli, sono convinto che se ci fosse starei lì per ore a comprare di tutto. Male perché ci sono cose bellissime a costi bassissimi che vorrei comprare.
Ad Aprile farò una capatina a Roma prima di passare per Napoli Comicon, mi farò accompagnare da Manlio a comprare un pò di cose. Tra miliardi di oggetti, oggettini e oggettoni che ho visto sul sito, ho trovato questo che finirà presto a casa mia.
lunedì, marzo 12, 2007
5 cose che non sai di me
tempo fa sono stato chiamato in causa dal Marcone Rizzo nazionale su una catena dal titolo "5 cose che non sai di me".
Non avendo avuto internet per un pò in ritardo ma assolvo il mio dovere soltanto adesso:
-Ho una passione per le tavole originali. Ne posseggo circa 50. Una piccola collezione privata che ho creato con enorme sacrificio, ma di cui ne vado molto fiero. Quella che amo di più "Chester Gould", una striscia di Tracy.
-Quand'ero piccolo ero innamorato di Samantha Fox. un pò come il ragazzino nel film Malena. Ritagliavo tutte le sue foto sulle riviste tipo cioé e simili. E' stato il mio primo vero amore.... la fissa per le tette grosse mi é rimasta ; )
- Il primo film che ho visto al cinema é stato "Commando" e quando sono uscito da lì, il primo poster che ho comprato é stato quello di Schwarzenegger.... come si può cambiare nel tempo.
-Il primo libro che ho letto é stato Siddartha, allora l'ho trovato splendido. Adesso capisco quanta retorica si trova tra le pagine di quel libro.
-Ero grassissimo. Pesavo 130 kili, poi a 16 anni mi sono innamorato di una ragazza e per lei ho perso 40 chili. Alla fine lei non me l'ha data.... le piacevo grasso.
sabato, marzo 10, 2007
NEROSUBIANCO DEVIANT
Malgrado il mio essere impedito con i programmi di internet, sono riuscito ad aprire una pagina su DeviantART, la trovate QUI
venerdì, marzo 09, 2007
L'ARROGANZA AD ANNO ZERO
Ieri sera ho visto "Anno Zero", che torna più forte che mai. Finalmente sano e puro giornalismo. I giornalisti finalmente non solo fanno la prima ma anche la seconda domanda perché é lì che si mette il politico con le spalle al muro, pronto a rispondere e non a rigirare la parola.
In trasmissione, era protagonista della serata Clemente Mastella. Per quanto io sia dichiaratamente di sinistra, non ho mai capito che cavolo ci faccia Mastella con la sinistra. Mastella ex democristiano ed ex compagno di partito di totò "vasa vasa" Cuffaro.
Proprio il legame al presidente della regione, ha portato Mastella al banco dei testimoni del palazzo di giustizia di Palermo.
A chiamarlo é stato il PM per uno "strano legame" tra: Cuffaro, Mastella e Francesco Campanella( ex presidente del consiglio comunale di Villabate), tra gli organizzatori del viaggio marsigliese del boss Bernardo Provenzano, e del quale Mastella è stato, insieme a Totò Cuffaro, testimone di nozze.
Come può un politico essere amico di un mafioso (che fa il politico) che ha partecipato alla fuga di Provenzano in Francia?
Tornando alla trasmissione, ad un certo punto della serata si é alzato ed é andato via. Non gli é piaciuta la battuta di Vauro (vignettista satirico) che nell'esagerazione in cui si muove la satira ha espletato " Il parlamento é fatto di froci e comunisti". A quel punto il Mastella (ex compagno di Totò Cuffaro, ripeto), si é alzato ha salutato ed é andato via.
La prima impressione, é stata ovviamente quella che ha commentato subito Santoro, parlando di "presuntuoso atteggiamento da parte dei protagonisti della politica". Tutti, appena salgono su quelle stramaledettissime poltrone, si trasformano in dei greci con poteri da supereroi americani. Ma a mente serena ho riflettuto sulla serata, incentrata sul tema dei DICO.
E a quel punto ho ricordato che il ministro Mastella é andato via proprio quando doveva rispondere a due importanti domande fatte dal pubblico:
- La carta dei diritti umani dichiara che ogni uomo é uguale ad un'altro, aldilà delle proprie idee politiche, religiose, dal proprio credo religioso e dai propri gusti sessuali. Ogni paese democratico e civile deve rispettare la carta dei diritti umani, perché quindi l'Italia non dovrebbe avere i Dico (anche) per gli omosessuali?
- Perché non volete approvare la legge sui DICO, quando già nelle leggi del parlamento italiano esiste già da anni? Perché voi politici ne usufruite e noi "comuni mortali" no?
Ma non avremo mai una vera risposta, perché quando non sanno cosa dire ... i "nostri operai", scappano.
Vaffanculo!
giovedì, marzo 08, 2007
SONO TORNATO
Sono tornato.
Finalmente, di nuovo on-line, tra le braccia di mamma etere.
Sono tornato più stanco e più incazzato di prima. Il tempo é sempre poco e adesso, con casa tutta mia, il tempo é sempre meno. Il lavoro procede, a rilento, ma procede. In questa mia assenza sono successe mille cose, alcune sono andate in porto, altre sono in stand-by, altre ancora sono nel futuro, lì ferme che mi osservano impazienti di essere impresse su carta.
Ultimamente ho realizzato una nuova tavola per Mono #2, su testi di Bruno Enna. Il modo di narrare di Bruno mi piace moltissimo, spero presto di poter fare qualche storia a lungo respiro con lui.
Con Giovanni (Di Gregorio), parliamo e riparliamo di un'altra storia da fare, dopo Brancaccio, ma il tempo, appunto, ci lascia orfani, almeno per ora.
Il fatto di trovarmi davanti al computer, qui, a casa nuova, mi fa pensare a tante cose. Pensieri che mi portano anche soltanto ad un paio di anni fa. Le cose cambiano ed é giusto che sia così. Manlio, Giovanni e Sergio, si sono trasferiti fuori. Persone che per anni ho visto assieme adesso, hanno diviso le loro strade.
Certo é giusto che questo accada, ma la cosa mi fa alquanto incazzare. Ed é giusto che mi faccia incazzare. Ma non posso farci niente. Posso soltanto guardare avanti e continuare a tenere accesa quest'auto colma di ricordi.
Finalmente, di nuovo on-line, tra le braccia di mamma etere.
Sono tornato più stanco e più incazzato di prima. Il tempo é sempre poco e adesso, con casa tutta mia, il tempo é sempre meno. Il lavoro procede, a rilento, ma procede. In questa mia assenza sono successe mille cose, alcune sono andate in porto, altre sono in stand-by, altre ancora sono nel futuro, lì ferme che mi osservano impazienti di essere impresse su carta.
Ultimamente ho realizzato una nuova tavola per Mono #2, su testi di Bruno Enna. Il modo di narrare di Bruno mi piace moltissimo, spero presto di poter fare qualche storia a lungo respiro con lui.
Con Giovanni (Di Gregorio), parliamo e riparliamo di un'altra storia da fare, dopo Brancaccio, ma il tempo, appunto, ci lascia orfani, almeno per ora.
Il fatto di trovarmi davanti al computer, qui, a casa nuova, mi fa pensare a tante cose. Pensieri che mi portano anche soltanto ad un paio di anni fa. Le cose cambiano ed é giusto che sia così. Manlio, Giovanni e Sergio, si sono trasferiti fuori. Persone che per anni ho visto assieme adesso, hanno diviso le loro strade.
Certo é giusto che questo accada, ma la cosa mi fa alquanto incazzare. Ed é giusto che mi faccia incazzare. Ma non posso farci niente. Posso soltanto guardare avanti e continuare a tenere accesa quest'auto colma di ricordi.
martedì, marzo 06, 2007
martedì, febbraio 20, 2007
A RAVENNA
Lo scorso fine settimana la Galleria d'arte Mirada a Ravenna ha organizzato una bella mostra sulle produzioni "Beccogiallo". La mattina di sabato, ci siamo trovati alla presentazione nel Liceo Artistico della città, io e quel "pazzo genio" di Paolo Cossi, abbiamo parlato di fumetto seriale, fumetto autoriale, dall'idea al lavoro finale. I ragazzi interessati,e questo ha permesso lo show di Paolo (grandioso ve lo garantisco)che fagocitava l'interesse dei ragazzi.
Paolo è stato una scoperta. ci eravamo conosciuti in fiera ad Angouleme nel 2006, avevamo chiaccherato un pò ma non ci conoscevamo ancora bene. E' questo che amo del fumetto, trovare nel tuo lavoro, persone pulite, sincere, senza grilli per la testa, che sta nel suo studio, lavora e si diverte nel suo lavoro.
Elettra e Gianluca sono stati meravigliosi, ospitali, premurosi e ci siamo ben trovati immediatamente. Una mostra ben strutturata, con tanta gente e tanti interessati.
Ravenna l'avevo già visitata tantissimi anni fa, ma stranamente non lo ricordavo, poi andando in giro a vedere monumenti, chiese e stradine, di colpo la memoria è tornata e ne ho riscoperto i sapori di un tempo...per alcuni aspetti mi ricordava Monreale, le costruzioni medievali e poi i mosaici...
Un ringraziamento particolare va a Viola che ha cercato in tutti modi di renderci il soggiorno tranquillo e rilassante. Spero di tornarci presto.
Paolo è stato una scoperta. ci eravamo conosciuti in fiera ad Angouleme nel 2006, avevamo chiaccherato un pò ma non ci conoscevamo ancora bene. E' questo che amo del fumetto, trovare nel tuo lavoro, persone pulite, sincere, senza grilli per la testa, che sta nel suo studio, lavora e si diverte nel suo lavoro.
Elettra e Gianluca sono stati meravigliosi, ospitali, premurosi e ci siamo ben trovati immediatamente. Una mostra ben strutturata, con tanta gente e tanti interessati.
Ravenna l'avevo già visitata tantissimi anni fa, ma stranamente non lo ricordavo, poi andando in giro a vedere monumenti, chiese e stradine, di colpo la memoria è tornata e ne ho riscoperto i sapori di un tempo...per alcuni aspetti mi ricordava Monreale, le costruzioni medievali e poi i mosaici...
Un ringraziamento particolare va a Viola che ha cercato in tutti modi di renderci il soggiorno tranquillo e rilassante. Spero di tornarci presto.
mercoledì, febbraio 07, 2007
ANGOULEME
Continua il mio trasloco, continua la mia assenza nel mondo d'internet. Non sono riscito a parlare ancora d'Angouleme, ci proverò adesso.
Se questa fiera d'Angouleme fosse stata la prima della mia vita, sarei tornato entusiasta e nel scrivere questo post avrei decantato meraviglie e prelibatezze simili al paese dei balocchi nel mondo di Collodi. Ma non è così, questa è la mia quarta Angouleme e purtroppo è stata la peggiore. In che senso? Intanto la location era molto scomoda, dislocata in uno spiazzale ai margini di una radura, lontana dal centro, non c'era lo spazio autori, mancavano moltissimi editor e molti editori. Ho avvertito una affluenza molto bassa del pubblico, probabilmente per l'aumento del prezzo del biglietto. Le mostre e gli incontri, praticamente impossibili da vedere, dislocati a chilometri di distanza l'una dall'altra e inarrivabili il primo giorno per le strade completamente ghicciate.
Professionalemte è andata ok, ho infatti avuto conferma per il 2 di UN da Le Lombard e mi hanno confermato anche la data d'uscita del 1 (Agosto). I Becchigialli mi hanno detto dell'interesse per Brancaccio da parte di alcuni editori, aspettiamo adesso che si facciano vivi.
A livello di divertimento è stato splendido. Con Stefano, Gianluca, Francesco e Giovanni abbiamo bighellonato e ci siamo strafogati dalla colazione alla cena. Il dopocena era spesso diviso con Ausonia, Hassman e Viglioglia. Una sera abbiamo fatto le 3 disegnando e chiaccherando di tutto. Bella serata.
L'ultimo giorno ho rivisto il Maurizio Di Vincenzo Nazionale che mi ha presentato Marco Soldi e con il quale ci siamo fatti un pomeriggio di chiacchera fumettistica italiana e francese. Insomma tutto alla fine si è messo nel migliore dei modi.
Poi io e Gianluca ci siamo messi in viaggio per il ritorno, mancava poco e perdevamo il volo da Parigi per la Sicilia. A Gianluca hanno sequestrato tutte le creme e i deodoranti che aveva in valigia, per motivi di ordine pubblico contro il terrorismo, però gli hanno lasciato la lama di rasoio (quella che usano i barbieri) completa di lama da 6 centimetri. Che coglioni!
Se questa fiera d'Angouleme fosse stata la prima della mia vita, sarei tornato entusiasta e nel scrivere questo post avrei decantato meraviglie e prelibatezze simili al paese dei balocchi nel mondo di Collodi. Ma non è così, questa è la mia quarta Angouleme e purtroppo è stata la peggiore. In che senso? Intanto la location era molto scomoda, dislocata in uno spiazzale ai margini di una radura, lontana dal centro, non c'era lo spazio autori, mancavano moltissimi editor e molti editori. Ho avvertito una affluenza molto bassa del pubblico, probabilmente per l'aumento del prezzo del biglietto. Le mostre e gli incontri, praticamente impossibili da vedere, dislocati a chilometri di distanza l'una dall'altra e inarrivabili il primo giorno per le strade completamente ghicciate.
Professionalemte è andata ok, ho infatti avuto conferma per il 2 di UN da Le Lombard e mi hanno confermato anche la data d'uscita del 1 (Agosto). I Becchigialli mi hanno detto dell'interesse per Brancaccio da parte di alcuni editori, aspettiamo adesso che si facciano vivi.
A livello di divertimento è stato splendido. Con Stefano, Gianluca, Francesco e Giovanni abbiamo bighellonato e ci siamo strafogati dalla colazione alla cena. Il dopocena era spesso diviso con Ausonia, Hassman e Viglioglia. Una sera abbiamo fatto le 3 disegnando e chiaccherando di tutto. Bella serata.
L'ultimo giorno ho rivisto il Maurizio Di Vincenzo Nazionale che mi ha presentato Marco Soldi e con il quale ci siamo fatti un pomeriggio di chiacchera fumettistica italiana e francese. Insomma tutto alla fine si è messo nel migliore dei modi.
Poi io e Gianluca ci siamo messi in viaggio per il ritorno, mancava poco e perdevamo il volo da Parigi per la Sicilia. A Gianluca hanno sequestrato tutte le creme e i deodoranti che aveva in valigia, per motivi di ordine pubblico contro il terrorismo, però gli hanno lasciato la lama di rasoio (quella che usano i barbieri) completa di lama da 6 centimetri. Che coglioni!
mercoledì, gennaio 31, 2007
TORNO MA A GETTONI
Da quasi un mese non scrivo sul blog, perchè da quasi un mese mi hanno cancellato internet. Quegli stronzi che mi fornivano il collegamento, hanno deciso di chiudere i contatti con tutti quelli che avevano un contratto con linea senza fonia, in base ad una legge che, se verrà approvata, entrerà in vigore soltanto nel 2009. "Abbiamo deciso di metterci in corsa con la nuova legge", mi hanno risposto quando io ho chiesto del mio taglio di contratto. A quel punto ho risposto, ma non potevate avvertirmi? Con tutta tranquillità mi hanno detto, "l'abbiamo fatto per mail". Ma vaffanculo, se lo avete fatto per mail e mi avete tagliato internet come cazzo facevo a leggerlo!!!!
Comunque adesso sto cercando una nuova offerta per una nuova linea telefonica.... e per un pò quindi starò senza internet. ogni tanto sarò ad un internet point (come adesso), oppure cercherò di scroccare la linea a compagni di merenda.
Ho mille cose da sistemare, ho da chiudere l'albo francese entro febbraio, e cosa più importante ho da fare un trasloco. Ho preso casa, un piccolo bivani. Appena potrò metterò anche delle foto.
Comunque adesso sto cercando una nuova offerta per una nuova linea telefonica.... e per un pò quindi starò senza internet. ogni tanto sarò ad un internet point (come adesso), oppure cercherò di scroccare la linea a compagni di merenda.
Ho mille cose da sistemare, ho da chiudere l'albo francese entro febbraio, e cosa più importante ho da fare un trasloco. Ho preso casa, un piccolo bivani. Appena potrò metterò anche delle foto.
domenica, gennaio 07, 2007
DOMANI SI RIPARTE
Ok, la pausa é durata fin troppo. Certo, non sono così folle, con una consegna alle porte, da non aver totalmente disegnato per le feste, ma ho indubbiamente rallentato i ritmi e mi sono concesso alcune giornate di assoluto relax. Mi serviva per ricarburare, mi serviva per rassettarmi le idee e per mettere un pò a riposo la mano, sull'orlo della tendinite acuta.
Tra un paio di settimane si parte per Angouleme, ho un'incontro con il mio editor a Le Lombard per l'uscita del primo e l'inizio del secondo Tomo. E poi ho voglia di cozze e patatine fritte a di Quebab.
Angouleme cade sempre per il giorno del mio compleanno. Quest'anno lo passerò in viaggio. Parlano non benissimo della manifestazione di quest'annno. Si dice che mancheranno parecchi editor, che gli spazi saranno mal distribuiti (peggio di l'anno scorso???) e che il biglietto d'ingresso sarà più caro. Mi auguro almeno di incontrare parecchi amici e di vedere qualche "grande" maestro all'opera.
Tra un paio di settimane si parte per Angouleme, ho un'incontro con il mio editor a Le Lombard per l'uscita del primo e l'inizio del secondo Tomo. E poi ho voglia di cozze e patatine fritte a di Quebab.
Angouleme cade sempre per il giorno del mio compleanno. Quest'anno lo passerò in viaggio. Parlano non benissimo della manifestazione di quest'annno. Si dice che mancheranno parecchi editor, che gli spazi saranno mal distribuiti (peggio di l'anno scorso???) e che il biglietto d'ingresso sarà più caro. Mi auguro almeno di incontrare parecchi amici e di vedere qualche "grande" maestro all'opera.
venerdì, gennaio 05, 2007
SOTTO COL 2007
Ho visto gli amici sul web che parlano di buoni propositi e di mete nuove per il 2007. Mi sono chiesto quali fossero le mie e sono entrato in palla. Non perché non ne abbia (anzì), ma proprio perché sono così tante, che mi toccherebbe fare una fotocopia del 2006, dove il lavoro é direttamente proporzionato allo stress acquisito. No, ho deciso di diluire con calma le mie aspirazioni e i miei desideri lavorativi. Tranne ovviamente per il fattore "umano". Visto che le feste mi hanno trasformato in "buegrasso" mi imporrò una dieta ferrea che cercherà di portarmi al giusto peso forma.Voglio vedere alcuni spettacoli teatrali e fare un viaggio in Spagna a rivedere la mia amata Valencia. Vorrei visitare Venezia, e il prima possibile trovare casa a Palermo.
Vorrei togliermi uno sfizio e comprare una tavola di Crepax, andare a vedere i giganti del wrestling a Roma, comprarmi una moto....e fare il giro della Grecia quest'estate.
mercoledì, dicembre 20, 2006
martedì, dicembre 19, 2006
lunedì, dicembre 18, 2006
DOPO 16ANNI
Sedici anni fa iniziavo il mio percorso scolastico superiore all'Iti Volta. ITI, sta per Istituto tecnico Industriale. Feci soltanto un'anno di quella scuola e subito dopo mi trasferii all'istituto Statale d'arte, con un solo obiettivo, fare il fumettista.
Tornare oggi pomeriggio in quella scuola per presentare Brancaccio con a fianco Rita Borsellino (che ha firmato la prefazione) é stata una bella emozione. Rita ha detto delle bellissime cose sul volume, parole che porterò sempre con me. E poi si é parlato dei problemi del quartiere, delle difficoltà che ne scaturiscono, della lotta alla Mafia delle Istituzioni, sempre troppo distanti e silenziose in questa "guerra" omertosa. Una lunga presentazione che ha portato quasi 200 persone nell'aula Magna.
Ho sempre imbarazzo a parlare dei miei lavori, ci voleva Giovanni, lui é più bravo di me in questo. Però credo di essermela cavata, anche perché insieme a me c'erano Gregorio Porcaro e Rosaria Cascio, che hanno dato uno spaccato della situazione politico- sociologica che si respira nei quartieri a Palermo.
Un'ottima serata.....
sabato, dicembre 16, 2006
ANCORA UN INCONTRO
Il Giornale dei Quartieri “Maredolce”
Invita alla presentazione del libro a fumetti
“BRANCACCIO”
Storie di mafia quotidiana
di Giovanni Di Gregorio (Testi) e Claudio Stassi (Illustrazioni)
Lunedì 18 Dicembre 2006, alle ore 17.00 – Aula Magna ITIS “A.Volta”Viale dei Picciotti Palermo
Interverranno: Claudio Stassi, Rita Borsellino, Rosaria Cascio, Gregorio Porcaro
Moderatore
Francesco Palazzo (Editorialista de “la Repubblica”)
Il Coordinatore di Redazione
Carmelo Prestipino
Invita alla presentazione del libro a fumetti
“BRANCACCIO”
Storie di mafia quotidiana
di Giovanni Di Gregorio (Testi) e Claudio Stassi (Illustrazioni)
Lunedì 18 Dicembre 2006, alle ore 17.00 – Aula Magna ITIS “A.Volta”Viale dei Picciotti Palermo
Interverranno: Claudio Stassi, Rita Borsellino, Rosaria Cascio, Gregorio Porcaro
Moderatore
Francesco Palazzo (Editorialista de “la Repubblica”)
Il Coordinatore di Redazione
Carmelo Prestipino
mercoledì, dicembre 13, 2006
FRANCIA
In questi giorni ho avuto un gran da fare. Sto dedicando tutte le mie energie ad UN, devo chiuderlo entro dicembre e sono a meno 6 dalla conclusione. Penso proprio che ce la farò, anche se questa concentrazione di lavoro, mi occuperà anche parte delle vacanze e questo mi fa riflettere....
Poi, ho dovuto cercare un volo che potesse portarmi ad Angouleme e sono riuscito a trovarlo soltanto oggi, non da Palermo, ma da Catania. E anche questo mi fa riflettere. Gipi, leggo sul suo blog, si trasferisce a Parigi. Lascia le splendide colline toscane e parte per la fredda e romantica Paris....altri pensieri frullano in testa. Poi, oltre a quello di Gipi, altri nomi mi saltellano in testa: igort, Mattotti, Critone, Liberatore... autori che hanno fatto il salto, cercando casa, tra le terre dei nostri cugini oltr'alpe.... e io penso.
Penso che non riesco a torvare un volo "economicamente corretto", che da Palermo mi porti in Francia. Penso, che forse dovrei concentrarmi più sul disegno e meno sull'insegnamento. Penso che la sicilia dorme, che l'italia é imbambolata e che per chi come me, fa questo mestiere deve spostarsi in maniera feroce in Francia. Penso, che dovrò fare delle scelte e che questo 2007 mi sarà d'aiuto.Penso che forse esagero, ma anche che in fondo..... sono convinto di avere ragione.
Poi, ho dovuto cercare un volo che potesse portarmi ad Angouleme e sono riuscito a trovarlo soltanto oggi, non da Palermo, ma da Catania. E anche questo mi fa riflettere. Gipi, leggo sul suo blog, si trasferisce a Parigi. Lascia le splendide colline toscane e parte per la fredda e romantica Paris....altri pensieri frullano in testa. Poi, oltre a quello di Gipi, altri nomi mi saltellano in testa: igort, Mattotti, Critone, Liberatore... autori che hanno fatto il salto, cercando casa, tra le terre dei nostri cugini oltr'alpe.... e io penso.
Penso che non riesco a torvare un volo "economicamente corretto", che da Palermo mi porti in Francia. Penso, che forse dovrei concentrarmi più sul disegno e meno sull'insegnamento. Penso che la sicilia dorme, che l'italia é imbambolata e che per chi come me, fa questo mestiere deve spostarsi in maniera feroce in Francia. Penso, che dovrò fare delle scelte e che questo 2007 mi sarà d'aiuto.Penso che forse esagero, ma anche che in fondo..... sono convinto di avere ragione.
lunedì, dicembre 11, 2006
RITA
giovedì, novembre 30, 2006
SUDORI FREDDI
Ogni anno in questo periodo, cominciano le ricerche su internet per i biglietti aerei per andare ad Angouleme. Ogni anno, finora, insieme ai colleghi siciliani, ho volato con Ryanair facendo scalo a Londra sia all'andata che al ritorno. Il ritorno era un pò un massacro perché bisognava passare la notte in aeroporto visto che il volo per Palermo era alle 6 di mattina.
La cosa positivissima di tutto questo viaggiare per il globo era il fatto che il biglietto aereo ci veniva a costare meno di 100 euro andata e ritorno.
Quest'anno la situazione é drammatica. Da Palermo per Londra non ci sono voli disponibili per il 24 di Gennaio, e l'unica soluzione sarebbe andare a Roma ma questo ci sfascerebbe in volo da Londra per Limoges. Senza contare il fatto che il ritorno da Londra non ci permette coincidenze per Palermo.... insomma un casino. Stiamo cercando soluzioni migliori, ma che ci costerebbero un patrimonio. Quando accadono queste cose, mi rendo conto di quanto noi qua giù siamo ancora fuori dal mondo. E mi domando quanto ancora dovrà passare prima di avere delle tratte aeree che ci permetteranno di viaggiare come un qualsiasi cittadino romano o milanese. E' mai possibile che da Palermo, per andare in Tunisia (quindi sotto), bisogna andare a Roma (quindi più su), a fare scalo? Poi ci lamentiamo che Alitalia é in crisi?
Qualcuno ha qualche soluzione?
La cosa positivissima di tutto questo viaggiare per il globo era il fatto che il biglietto aereo ci veniva a costare meno di 100 euro andata e ritorno.
Quest'anno la situazione é drammatica. Da Palermo per Londra non ci sono voli disponibili per il 24 di Gennaio, e l'unica soluzione sarebbe andare a Roma ma questo ci sfascerebbe in volo da Londra per Limoges. Senza contare il fatto che il ritorno da Londra non ci permette coincidenze per Palermo.... insomma un casino. Stiamo cercando soluzioni migliori, ma che ci costerebbero un patrimonio. Quando accadono queste cose, mi rendo conto di quanto noi qua giù siamo ancora fuori dal mondo. E mi domando quanto ancora dovrà passare prima di avere delle tratte aeree che ci permetteranno di viaggiare come un qualsiasi cittadino romano o milanese. E' mai possibile che da Palermo, per andare in Tunisia (quindi sotto), bisogna andare a Roma (quindi più su), a fare scalo? Poi ci lamentiamo che Alitalia é in crisi?
Qualcuno ha qualche soluzione?
mercoledì, novembre 29, 2006
lunedì, novembre 27, 2006
LETTURE CHE SCALDANO
Me ne vergogno come un matto, non l'avevo letto. Non l'avevo mai letto e me ne pento. A dire il vero una volta, in Spagna, l'avevo comprato per leggerlo in spagnolo ed esercitarmi con la lingua. Ma il libraio aveva sbagliato e invece del Castillano (lingua madre), mi diede il Catalano (lingua di Barcellona) e quindi a pagina 2 non ci avevo capito niente.
ieri l'ho letto e mi sono scaldato l'anima. E' un libro che chiunque dovrebbe leggere, un libro che grandi e piccoli dovrebbero aver letto obbligatoriamente in vita loro. Altro che Promessi Sposi o Divina Commedia, questo libro é un'elogio alla gioia di vivere. Mi ricordava Matisse nelle sue tele più intime e ricche di pathos, Chagall nei suoi viaggi immaginari, Renoir nei suoi colori che imprimono il tempo.
Poesia pura scritta con gli occhi di un bambino e che viene letta con il lato più bambino che c' é in noi.Un lato che spesso muore vittima della nostra cruda quotidianità, e che esce limpida a rallegraci. E' il libro preferito di Cisca mi ha detto ieri sera, da oggi é in vetta nella mia classifica.
PAROLE PREZIOSE
In questi giorni, mi sono arrivate una grossa quantità di complimenti, condivisi con il mio sceneggiatore giramondo, per Brancaccio. Moltissime mail private da amici, colleghi e semplici lettori, che tramite il blog mi hanno scritto in privato dicendomi cose bellissime e che mi hanno commosso. Volevo pubblicamente ringraziarli tutti, uno ad uno.Anche a nome di Giovanni. Mi hanno anche chiesto, a quando una prossima storia tra me e il Di Gregorio.... ancora é presto parlarne, ma non credo tarderà ad esserci. Grazie ancora.
venerdì, novembre 24, 2006
PIRATA PER SMOKY
A Lucca dopo una pizza troppo sottile e poco condita per i miei gusti, ho fatto un pirata per l'amico Smoky. Me lo ha girato ieri per posta, lo metto sul blog.
Smoky ha raccolto un taccuino pieno di bellissimi pirati, fatti in fiera da tanti autori. Tutti bellissimi, il mio preferito era quello fatto da Giuseppe (Palumbo). C'era anche quello di Bacilieri, Rossi e del bravissimo Ripoli (sentirete sicuramente parlare di lui).
Torno al tavolo... hasta pronto!
mercoledì, novembre 22, 2006
PICCHIO IL CREATORE DI LOST
Questo messaggio non contiene nessuno spoiler, non dirò assolutamente nulla di quello che sto vedendo nella terza serie di lost, ma ho ufficialmente pronto un volo per la casa del creatore della serie più famosa del momento, arrivo lì, busso a casa sua e lo picchio. Si lo picchio, perché mi sta facendo impazzire.
Non mi era mai successo di avere così tanta voglia di scoprire cosa accadrà nella puntata successiva di un telefilm. io con i telefilm americani siamo sempre stati come "lo smemorato di Cologno" e la parola "rosso" (pronto?). A parte happy days non ho mai amato le serie tv, ma Lost, mi ha cacchiappato dalla prima puntata, mi ha chiuso dentro un sacco e sta giocando con la mia pazienza nel sapere come andranno gli eventi.
l'elastico si tende e io mi ritrovo a seguirne la follia che fuoriesce da ogni idea di questi malefici sceneggiaotri. Geniali, trovano delle idee che ti lasciano a bocca aperta. Lost é meraviglioso...e picchio J.J. Abrams, proprio per questo.
Non mi era mai successo di avere così tanta voglia di scoprire cosa accadrà nella puntata successiva di un telefilm. io con i telefilm americani siamo sempre stati come "lo smemorato di Cologno" e la parola "rosso" (pronto?). A parte happy days non ho mai amato le serie tv, ma Lost, mi ha cacchiappato dalla prima puntata, mi ha chiuso dentro un sacco e sta giocando con la mia pazienza nel sapere come andranno gli eventi.
l'elastico si tende e io mi ritrovo a seguirne la follia che fuoriesce da ogni idea di questi malefici sceneggiaotri. Geniali, trovano delle idee che ti lasciano a bocca aperta. Lost é meraviglioso...e picchio J.J. Abrams, proprio per questo.
mercoledì, novembre 15, 2006
POST LUCCA
Il post Lucca non é mai stato facile.
Questa volta é ancora più faticoso, non so perché. Obbligarmi a stare al tavolo mi fa stare male e mi rende nervoso, ma le scadenze me lo obbligano. sono sul filo della scadenza per Le Lombard mi mancano tavole da inchiostrare e poi ancora dieci di sana pianta, e la scadenza é a Dicembre. Tra i mille impegni giornalieri, la scuola, gli incontri per promuovere "Brancaccio" e le lezioni all'istituto d'arte, quando sono a casa, stare al tavolo da disegno mi stressa più del solito. E allora, mi aiuta la musica, gli amici al telefono e la mia donna..... se non ci fossero loro, adesso mi sa che sarei alle hawaii a bere Moquito e a fottermene delle scadenze, bastardi voi e io sopratutto.
Questa volta é ancora più faticoso, non so perché. Obbligarmi a stare al tavolo mi fa stare male e mi rende nervoso, ma le scadenze me lo obbligano. sono sul filo della scadenza per Le Lombard mi mancano tavole da inchiostrare e poi ancora dieci di sana pianta, e la scadenza é a Dicembre. Tra i mille impegni giornalieri, la scuola, gli incontri per promuovere "Brancaccio" e le lezioni all'istituto d'arte, quando sono a casa, stare al tavolo da disegno mi stressa più del solito. E allora, mi aiuta la musica, gli amici al telefono e la mia donna..... se non ci fossero loro, adesso mi sa che sarei alle hawaii a bere Moquito e a fottermene delle scadenze, bastardi voi e io sopratutto.
giovedì, novembre 09, 2006
LUCCA FOR EVER
Questo é oramai il 12° anno che vado a Lucca e senza ripensamenti, posso sicuramente affermare che é stata la Lucca più bella di tutte quelle che ho vissuto fin'ora. Finalmente, LuccaComics era dentro le mura, attorniata da bar e ristoranti che ti permettevano di fare pausa, senza dover ogni volta uscire dalla fiera e fare file chilometriche al barrettino di fronte, che per una coca cola ti chiedeva 5 euro. LuccaGames, era lontana dal padiglione autori, e quindi ci siamo risparmiati videogames playstation e musica a palla. Per chi é stato ad Angouleme sa che questa é stata la fiera che più gli rassomiglia. Molto simili, in molte cose. Le mostre erano ben allestite e la mostra di Gipi era ad dir poco da perdere il fiato.
Io sono stato incollato a disegnare, per il volume che presentavo da Beccogiallo. "Brancaccio" ha fatto sold out. Ne avevano portato 200 copie e sono andate via tutte in 5 giorni. La gioia é stata immensa tanto che mi sono preso pure la febbre.
Ho conosciuto in fiera persone straordinarie, Ausonia, Bruno Enna, Emo, e tantissimi altri che a citarli ci starei ore.
Uno in particolare che ho conosciuto nella mia breve permanenza a Roma a casa di Manlio, é stato Giorgio Pontrelli. Persona fantastica. Un'amico. Ci siamo subito presi, e abbiamo chiaccherato fino alle 3 di notte sabato sera dopo una cena megagalattica. Non ho comprato molti fumetti ma ne cito due che ho già letto e che mi sono piaciuti moltissimo:
S. di Gipi e "Storia di uno che andò in cerca della Paura" di Giacomo Nanni
Io sono stato incollato a disegnare, per il volume che presentavo da Beccogiallo. "Brancaccio" ha fatto sold out. Ne avevano portato 200 copie e sono andate via tutte in 5 giorni. La gioia é stata immensa tanto che mi sono preso pure la febbre.
Ho conosciuto in fiera persone straordinarie, Ausonia, Bruno Enna, Emo, e tantissimi altri che a citarli ci starei ore.
Uno in particolare che ho conosciuto nella mia breve permanenza a Roma a casa di Manlio, é stato Giorgio Pontrelli. Persona fantastica. Un'amico. Ci siamo subito presi, e abbiamo chiaccherato fino alle 3 di notte sabato sera dopo una cena megagalattica. Non ho comprato molti fumetti ma ne cito due che ho già letto e che mi sono piaciuti moltissimo:
S. di Gipi e "Storia di uno che andò in cerca della Paura" di Giacomo Nanni
mercoledì, novembre 01, 2006
TUTTO E' PRONTO
lunedì, ottobre 30, 2006
PARLANO DI BRANCACCIO
Torno da un fine settimana di promozione del fumetto, alquanto inusuale. Sabato abbiamo presentato al Malgiocondo (Libreria Caffetteria di Palermo) il libro ad un pubblico che ha superato le 200 persone. Un successone, oltre le nostre più rosee aspettative. Io e Giovanni eravamo entusiasti. Stamattina invece siamo stati in una scuola Media di Brancaccio, dove abbiamo parlato di fumetto e del libro a dieci classi. E' stato strano vedermi ieri sul tg3 mentre facevano un'intervista a Giovanni sulla storia e io disegnavo.Ne hanno parlato anche QUI, QUI e QUI
venerdì, ottobre 27, 2006
PALERMO-LUCCA-ROMA
Da domani inizia la settimana promozione del libro Brancaccio.
Con Giovanni avevamo pensato di partire proprio da Palermo per presentare il libro. A Palermo e poi a Lucca ovviamente.
Quest'anno a Lucca sarò presente anche allo Showcase che terrò sabato 4 novembre alle 10,00. Ho visto molti artisti negli anni fare lo Showcase, da Mastantuono a Gipi, passando per Celoni e Enoch. Io speriamo che me la cavo, come diceva "qualcuno". Dopo i cinque giorni Lucchesi, andrò tre giorni da Manlio. devo inchiostrare le tavole per la Francia e penso che cambiare aria mi servirà a lavorare più serenamente.
Ieri su repubblica il buon Giovanni é stato intervistato sul nostro libro. per chi l'avesse perso ecco l'articolo. (basta cliccare per ingrandire)
martedì, ottobre 17, 2006
INVITO MOSTRA
venerdì, ottobre 13, 2006
SIAMO STATI NOMINATI
Isolani, fattorie, pupe, secchioni, oramai non si parla che di nomitation,di gara, di entrare in competizione con qualcun altro. Ok, questa volta, tocca anche alla squadra di AVATAR. la miniserie, infatti, edita Cronaca di topolinia, é in lizza per il PREMIO "Miglior storia Seriale" a Lucca Comics.Qualsiasi sarà il verdetto ufficiale, questa é la nostra piccola vittoria. Abbiamo sempre creduto nel progetto di Avatar e le vendite ci hanno confermato come un piccolo prodotto, di un piccolo editore, se fatto con il cuore può arrivare accanto ai grandi nomi come l'Insonne, Wonder City e soprattutto Diabolik. La storia di Rossana Baldanza, é ovviamente il punto forte del progetto. Una storia nuova, ricca di colpi di scena con una narrazione più vicina alle nuove serie tv, che al linguaggio tradizionale del fumetto italiano. La miniserie si concluderà col numero 6, ma é già in lavorazione la seconda serie, con fortissimi cambiamenti sia grafici che di stampa del prodotto.
giovedì, ottobre 12, 2006
BECCOGIALLO BLOG
Sul Blog di Beccogiallo io e Giovanni, abbiamo fatto un post sul fumetto BRANCACCIO "storie di mafia quotidiana".
QUI trovate i pezzi...
QUI trovate i pezzi...
martedì, ottobre 10, 2006
LA TORRE NERA
Il titolo della mia storia é "La Torre nera". Nulla a che vedere con il libro di S. King, più che altro cé un parallelismo tra l'atteggiamento della Torre nera negli scacchi con uno dei protagonisti. Ho realizzato il tutto con il pennarello con la punta a pennello che ho comprato in quel di Angouleme tre anni fa (e ancora funziona alla grande) e per le campiture nere pennellate con un grosso pelo di bue gorgante di china windsor and newton. La carta é un semplice cartoncino fabriano ruvido.
Posto una tavola e il resto presto sul sito ufficiale della 24hic
Posto una tavola e il resto presto sul sito ufficiale della 24hic
lunedì, ottobre 09, 2006
NON CI SPERAVO PIU'
Reduce da una 24 massacrante, mi appresto a fare (ora dopo aver abbondatemente dormito) un resoconto sulla manifestazione.
Parto col dire che non ci speravo, pensavo anzi di non farcela, e invece sono riuscito a completare tutte e 24 tavole in poco meno di 24 ore. E' stata una giornata (nottata) splendida. Ci siamo divertiti un casino e ovviamente verso le 4 di notte é partito il delirio. Abbiamo intonato canzoni di Masini, dei Pooh le sigle delle pubblicità, fino a o sole mio e ridi pagliaccio. Alcuni di noi hanno vaneggiato e hanno cominciato ad avere miraggi, altri si erano trasformati in pitbull molto ringhiosi e dallo sguardo assassino, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
L'ora di inizio é scattata alle 14,30 un in bocca al lupo da parte di Salvo Di Marco con in regalo la maglietta delle 24h e sotto con le tavole. Non cé stato un'attimo di silenzio, il bordello di chiacchera, é durato per tutte e 24 le ore, tanto che la concentrazione é stata delirante per le prime ore, poi ci ho fatto l'abitudine e sono andato spedito. Un breve Breck alle 21 e ci siamo fiondati sulla rosticceria fornita dalla Scuola del Fumetto di Palermo comprendente pizzette, arancinette (carne e burro), sfincionello,e altre meraviglie con prosciutto e wrustell. con la pancia piena ci sta un ottimo caffé che a litri é stato il vero protagonista di questa 24h. E sotto nuovamente sulle tavole. A mezzanotte ero a tavola 8, alle 02;00 ero a tavola 12. Per un'attimo ho pensato di tornare a casa, ma poi la sfida ha avuto il sopravvento e mi sono detto, continua... la mano mi ha odiato per questo. Alle 12 e 50 ho consegnato.
Una manifestazione ch soltanto dei pazzi possono fare, una manifestazione che ovviamente rifarei.... ma soltanto fra moooolto tempo.
eccovi un po di foto

Mastro Franzella al lavoro su una storia assolutamente autobiografica

La definizione del Failla tra uno jaegermeister e una coca cola

Ignazio Piacenti alle prese con i demoni della sua storia

Marco Rizzo tra dinosauri e ombrelli/mitragliatrici
Parto col dire che non ci speravo, pensavo anzi di non farcela, e invece sono riuscito a completare tutte e 24 tavole in poco meno di 24 ore. E' stata una giornata (nottata) splendida. Ci siamo divertiti un casino e ovviamente verso le 4 di notte é partito il delirio. Abbiamo intonato canzoni di Masini, dei Pooh le sigle delle pubblicità, fino a o sole mio e ridi pagliaccio. Alcuni di noi hanno vaneggiato e hanno cominciato ad avere miraggi, altri si erano trasformati in pitbull molto ringhiosi e dallo sguardo assassino, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
L'ora di inizio é scattata alle 14,30 un in bocca al lupo da parte di Salvo Di Marco con in regalo la maglietta delle 24h e sotto con le tavole. Non cé stato un'attimo di silenzio, il bordello di chiacchera, é durato per tutte e 24 le ore, tanto che la concentrazione é stata delirante per le prime ore, poi ci ho fatto l'abitudine e sono andato spedito. Un breve Breck alle 21 e ci siamo fiondati sulla rosticceria fornita dalla Scuola del Fumetto di Palermo comprendente pizzette, arancinette (carne e burro), sfincionello,e altre meraviglie con prosciutto e wrustell. con la pancia piena ci sta un ottimo caffé che a litri é stato il vero protagonista di questa 24h. E sotto nuovamente sulle tavole. A mezzanotte ero a tavola 8, alle 02;00 ero a tavola 12. Per un'attimo ho pensato di tornare a casa, ma poi la sfida ha avuto il sopravvento e mi sono detto, continua... la mano mi ha odiato per questo. Alle 12 e 50 ho consegnato.
Una manifestazione ch soltanto dei pazzi possono fare, una manifestazione che ovviamente rifarei.... ma soltanto fra moooolto tempo.
eccovi un po di foto
Mastro Franzella al lavoro su una storia assolutamente autobiografica
La definizione del Failla tra uno jaegermeister e una coca cola
Ignazio Piacenti alle prese con i demoni della sua storia
Marco Rizzo tra dinosauri e ombrelli/mitragliatrici
venerdì, ottobre 06, 2006
PREPARATIVI!
Oggi ho finito pagina 30 di 1 (il progetto francese), vado quindi con una maggiore tranquillità di spirito a fare la 24hic domani. Ho già tutto pronto.
Ho messo su un album ruvido, pennarelli vari, pennelli, china, acquerello, schotch sia eliografico che di carta, carta lucida, e documentazione varia. Ho un'idea vaga di come andrà la storia. Ho due, anzi tre punti fermi e un buon finale, lavorerò molto di getto, a secondo di come lo vedrò nascere in corso d'opera. Mi piacerebbe usare l'acquerello, ma non so se il tempo me lo permetterà. Dovrò accellerare il più possibile per starci dentro, con le ore prestabilite.....sarà una bella prova. Vedremo i risultati.
Ovviamente per quelli di Palermo (e dintorni) le visite sono ben accette!
Ho messo su un album ruvido, pennarelli vari, pennelli, china, acquerello, schotch sia eliografico che di carta, carta lucida, e documentazione varia. Ho un'idea vaga di come andrà la storia. Ho due, anzi tre punti fermi e un buon finale, lavorerò molto di getto, a secondo di come lo vedrò nascere in corso d'opera. Mi piacerebbe usare l'acquerello, ma non so se il tempo me lo permetterà. Dovrò accellerare il più possibile per starci dentro, con le ore prestabilite.....sarà una bella prova. Vedremo i risultati.
Ovviamente per quelli di Palermo (e dintorni) le visite sono ben accette!
martedì, ottobre 03, 2006
BLOG 24 HIC
Su questo sito QUI, in tempo reale, si potrà assistere a tutte le 24 HIC in tutta Italia.
Finalmente, in testa comincia ad apparirmi qualche idea per la storia che farò io.
Finalmente, in testa comincia ad apparirmi qualche idea per la storia che farò io.
24HIC NUOVO APPUNTAMENTO
Comunicato stampa
La Scuola del Fumetto e LoSpazioBianco.it
presentano
24 HOUR ITALY COMICS DAY 2006
7- 8 ottobre 2006
Milano - Cremona - Bologna - Roma – Napoli - Palermo
Dopo l'ottimo successo del primo 24 Hour Italy Comics svoltosi nell'ottobre
del 2005, LoSpazioBianco.it in collaborazione con La Scuola del Fumetto-
Grafimated Cartoon sono lieti di annunciare un nuovo 24 ore comics che si
terrà tra sabato e domenica 7 e 8 ottobre 2006.
Cos'è un 24 hour comics?
Letteralmente 24 Hour Comic significa un "Fumetto in 24 ore". Un fumetto,
cioè, scritto e disegnato nell'arco di sole 24 ore. La sfida lanciata con
successo negli Stati Uniti da Scott McCloud agli inizi degli anni novanta
consiste nella creazione di una storia di 24 pagine in 24 ore continuative.
La storia nasce e finisce in questo arco di tempo, senza che sia stata fatta
alcuna preparazione (schizzi, storyboard, o quant'altro) prima dell’inizio
del conto alla rovescia.
24 Hour Comics in Italia
Sulla scia dell'esempio americano, quindi, l'anno scorso Lospaziobianco.it
in collaborazione con La Scuola del Fumetto di Milano e Palermo, Grafimated
Cartoon e Amnesty International ha portato per la prima volta in Italia il
24 hour comics. e nella sede della Scuola del fumetto di Milano 20 autori
professionisti del calibro di Alfredo Castelli,Tito Faraci, Davide Toffolo,
Massimo Giacon, Roberto Recchioni e altri ancora, hanno realizzato ognuno la
propria storia. Il risultato di questa sfida è interamente contenuto nel
volume uscito nel maggio di quest’anno edito delle Edizioni Scuola del
Fumetto.
Nel maggio del 2006 presso le Scuole del Fumetto di Milano e Palermo 59
studenti si sono cimentati nell’elaborazione di storie partendo da due temi
proposti da Amnesty International. I risultati di questi lavori si potranno
vedere in una pubblicazione a Lucca comics 2006.
24 Hour Italy Comics 2006
L'edizione di quest'anno si terrà quindi il 7 e 8 ottobre 2006 e vedrà
alcune importanti novità:
· la prima, ed è la più importante, è che si svolgerà in contemporanea con
il 24 Hour Comics Day 2006 lanciato negli Stati Uniti da Nat Gertler,
collaboratore di Scott McCloud. Ad oggi hanno aderito 7 nazioni con 42
location differenti (qui l'elenco: www.24hourcomics.com/2006/locations);
· se l'edizione dell'anno scorso si era svolta solo a Milano, quest'anno
avremo diverse location sparse per l'italia: Palermo (Scuola del
Fumetto/Grafimated Cartoon), Milano (Scuola del Fumetto), Cremona (Centro
Fumetto Andrea Pazienza), Roma (Romics), Napoli (Scuola Italiana di Comix),
e probabilmente Bologna che è ancora da confermare;
· la manifestazione oltre che ad autori di fumetto professionisti sarà
aperta anche ad autori non professionisti, esordienti o totalmente
improvvisati. Per ovviare inevitabili limiti logistici chiunque vorrà
partecipare in una delle sedi elencate è tenuto a contattarci per tempo
scrivendo a 24hic@lospaziobianco.it.
· non ultimo, è necessario ricordare che è possibile creare il proprio
fumetto di 24 pagine stando comodamente a casa o nel proprio studio e
mandando le proprie tavole alla mail di cui sopra, che verranno poi
pubblicate, come tutte le altre sul nostro sito www.24hic.it.
Questi alcuni dei Partecipanti della 24 hour comics a Palermo:
Giuseppe Franzella, Sergio Algozzino, Claudio Stassi, Massimo Asaro, Aurelio
Mazzara, Marco Rizzo, Quirino Calderone, Marco Failla, Roberto Di Salvo,
Gianluca Gugliotta, Alessandro Bianco, Gianni Allegra, Salvo Di Marco,
Emiliano Santalucia, Ignazio Piacenti e molti altri ancora.
La manifestazione si terrà dalle 14.00 di sabato 7 ottobre alle ore 14.00 di
domenica 8 ottobre 2006 presso la sede della Scuola del Fumetto di Palermo
in via G. De Spuches, 6.
Il ritrovo con inaugurazione e rinfresco sarà invece alle 13.00 del sabato.
La manifestazione è aperta al pubblico che vorrà assistere in diretta alla
realizzazione dei lavori secondo questi orari:
sabato 13.00/02.00 – domenica 08.00/14.00
Per ogni chiarimento o informazione potete scrivere a grafimated@libero.it,
visitare il nostro sito www.24hic o telefonare a uno dei seguenti numeri:
ufficio stampa:
Scuola del Fumetto-Grafimated Cartoon
referenti Salvo Di Marco - Chiara Martorana
091582741 - email: grafimated@libero.it
Per maggiori informazioni:
24hic@lospaziobianco.it
www.lospaziobianco.it
www.24hic.it
www.scuoladelfumetto.com
www.Grafimated.com
http://twenty4hic.blog.dada.net/
venerdì, settembre 22, 2006
BRANCACCIO COPERTINA
Quest'anno, ho lavorato a due importanti progetti. Uno per il mercato Italiano e l'altro per il mercato Franco-Belga.
Mentre per il secondo sono ancora a metà lavoro, "Brancaccio" edito Beccogiallo editore é ufficialmente in stampa. proprio oggi mi é arrivata la copertina definitiva, e entro fine mese sarà disponibile nelle librerie e fumetterie.
Brancaccio é un progetto nellla quale credo molto. La storia mi é stata scritta dal mitico Giovanni Di Gregorio e parla di 3 racconti che si intersecano in un quadro reale e quotidiano che la gente di Brancaccio (a Palermo) vive giornalmente.
All'inizio, il progetto é nato come un'analisi del quartiere dove vivo, nella storia e nelle parole di Don Pino Puglisi, parroco che ha dato la vita nella lotta alla mafia. Successivamente ci siamo resi conto che sarebbe stato riduttivo e poco capibile per la gente del nord quello che in realtà ci bruciava dentro e volevamo raccontare. Una semplice "Biografia" non avrebbe funzionato.
Una sera mi chiama Giovanni e mi dice: "Cla, ho un'idea, ci vediamo e ne parliamo". Ovviamente mi precipito a casa sua, mi espone la sua idea ne resto folgorato. Mi piace, butto giù degli studi di personaggi, qualche modifica, due chiacchere per la tecnica utilizzata. Poi l'inizio. Ovviamente, per la tecnica utilizzata Gipi é stato maestro e grande consigliere. Prima di iniziare, infatti, mi ha consigliato che carta usare, come gestire meglio i grigi e come ammorbidire certe forme. Di certo non sono sicuro di esserci riuscito al massimo, ma giuro che ci ho provato. ; )
Disegnare il proprio quartiere, non é cosa semplice. Sopratutto quando quest'ultimo non si ama particolarmente. E ancora di più lo é quando la storia ne prevede una visione quasi sensibile. Ho quindi deciso di realizzare gli scorci direttamente dal vero, senza nessun filtro fotografico che raffreddasse la mia emozione (spesso brutale) nel guardare questo quartiere.
Brancaccio- Beccogliallo editore.
Di Gregorio- Stassi
martedì, settembre 19, 2006
PONTE PONENTE PONTE PI!
Si parla tanto in questi giorni di questi "cattivoni" del governo che non vogliono più fare il ponte. A parte il fatto, che a parlare sono quelli che per 5 anni hanno avuto un governo, che ha promesso qualcosa che non ha mantenuto. L'appalto per la costruzione del ponte di Messina, non é mai stato affidato a nessuno. nessuna ditta aveva la concessione per la costruzione del Ponte. Ma poi sto ponte, mi spiegate a che cavolo serve? Ad unirci a Reggio Calabria, risparmiando così 10 minuti di strada? dati alla mano, e non parlo io ma importanti ingegneri mondiali, il ponte di Messina sarebbe una follia. Ci sarebbero enormi problemi in alcuni mesi dell'anno per percorrerlo, visti gli eccessivi venti che soffiano in quella zona. Senza parlare dell'enorme danno ambientale che distruggerebbe, non solo uno dei più bei panorami che cé sull'isola, ma anche la flora e la fauna dello stretto.
Io, non credo che la priorità in questa terra sia il ponte sullo stretto. Credo, che sia necessario ricostruire tutto l'impianto autostradale e ferroviario della Sicilia. Ristrutturare tutto l'impianto idrico, senza che nessuno, in nessuna parte della Sicilia abbia ancora problemi di mancanza o di razionamento dell'acqua. Bisognerebbe rinforzare e ampliare gli aeroporti, perché é assurdo andare in tunisia e dover fare scalo a Roma o a Milano.
Non sto parlando di lavoro, fabbriche e altre cose che in Sicilia arriveranno soltanto quando nevicherà ad Agosto, ma di possibili produzioni strutturali che ci permetterebbero un grosso salto di qualità.
La Regione Sicilia, é stata per 6 anni aiutata grazie a dei fondi strutturali chiamati agenda 2000, dalla comunità europea. in questi giorni, una commissione parlamentare composta da 10 membri del parlamento Europeo, sta controllando i risultati effettuati dalla Regione. Il risultato che si prevede é terrificante. Moltissimi soldi non sono stati spesi e sono tornati indietro a Bruxelles, altri sono stati spesi male e per ragioni non corrispondenti all'azione per la quale erano stati stanziati, altri.... sono spariti nel nulla. ....
E' la Sicilia buffoni, non il triangolo delle bermuda.
Io, non credo che la priorità in questa terra sia il ponte sullo stretto. Credo, che sia necessario ricostruire tutto l'impianto autostradale e ferroviario della Sicilia. Ristrutturare tutto l'impianto idrico, senza che nessuno, in nessuna parte della Sicilia abbia ancora problemi di mancanza o di razionamento dell'acqua. Bisognerebbe rinforzare e ampliare gli aeroporti, perché é assurdo andare in tunisia e dover fare scalo a Roma o a Milano.
Non sto parlando di lavoro, fabbriche e altre cose che in Sicilia arriveranno soltanto quando nevicherà ad Agosto, ma di possibili produzioni strutturali che ci permetterebbero un grosso salto di qualità.
La Regione Sicilia, é stata per 6 anni aiutata grazie a dei fondi strutturali chiamati agenda 2000, dalla comunità europea. in questi giorni, una commissione parlamentare composta da 10 membri del parlamento Europeo, sta controllando i risultati effettuati dalla Regione. Il risultato che si prevede é terrificante. Moltissimi soldi non sono stati spesi e sono tornati indietro a Bruxelles, altri sono stati spesi male e per ragioni non corrispondenti all'azione per la quale erano stati stanziati, altri.... sono spariti nel nulla. ....
E' la Sicilia buffoni, non il triangolo delle bermuda.
RACCOMANDAZIONI CHE MERAVIGLIA
Sul post precedente, ironizzavo sulle amicizie che spesso nella vita, "servono" per risolvere problemi, a volte anche molto gravi.
Ma a Palermo, l'ironia diventa realtà. Proprio stamattina sul giornale di Repubblica, Attilio Bolzoni, fa un'articolo sugli sprechi economici del comune di Palermo e sulle assunzioni sotto banco per amici e parenti di politici.
Estratto da La Repubblica di oggi. QUI l'articolo completo.
"Ogni ex municipalizzata è un feudo. Per esempio all'azienda del gas ha trovato posto Cinzia Ficarra, moglie di Alberto Campagna, assessore comunale con la delega alle "risorse umane" e alle "risorse non contrattualizzate", cioè i precari che attendono un lavoro stabile. Gli altri favoriti dalla sorte all'Amg: Antonino D'Arrigo, figlio del consigliere comunale dell'Mpa Leonardo D'arrigo; Eva Benzi, che è la nuora del direttore dell'azienda; Stefano Mileci e Michele Avvinti, tutti e due candidati trombati alle ultime elezioni provinciali, il primo di Forza Italia e il secondo di An.
All'Amap è stato assunto Giovanni Puleri, genero dell'assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto di An. All'Amia sono entrati in organico Giuseppe Milazzo, presidente forzista della VI circoscrizione e il compagno di partito Giuseppe Federico, consigliere della II circoscrizione. E poi anche Debora Civello, cognata di Francesco Scoma, il primo degli eletti di Berlusconi alla Regione.
La Sispi ha un marchio molto Udc. Il primo degli assunti è stato Antonino Pisano, fedelissimo del governatore Cuffaro. E poi c'è Zaira Cintola, figlia dell'ex assessore regionale al Bilancio Salvatore. Alla Gesip altra infornata di Udc. Tra i figli fortunati di Palermo anche quello di un sindacalista. Si chiama Tiberio Cantafia, suo padre Francesco era il segretario della Camera del lavoro di Palermo fino a quando a giugno è stato eletto deputato per i Ds a Palazzo dei Normanni."
Ma a Palermo, l'ironia diventa realtà. Proprio stamattina sul giornale di Repubblica, Attilio Bolzoni, fa un'articolo sugli sprechi economici del comune di Palermo e sulle assunzioni sotto banco per amici e parenti di politici.
Estratto da La Repubblica di oggi. QUI l'articolo completo.
"Ogni ex municipalizzata è un feudo. Per esempio all'azienda del gas ha trovato posto Cinzia Ficarra, moglie di Alberto Campagna, assessore comunale con la delega alle "risorse umane" e alle "risorse non contrattualizzate", cioè i precari che attendono un lavoro stabile. Gli altri favoriti dalla sorte all'Amg: Antonino D'Arrigo, figlio del consigliere comunale dell'Mpa Leonardo D'arrigo; Eva Benzi, che è la nuora del direttore dell'azienda; Stefano Mileci e Michele Avvinti, tutti e due candidati trombati alle ultime elezioni provinciali, il primo di Forza Italia e il secondo di An.
All'Amap è stato assunto Giovanni Puleri, genero dell'assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto di An. All'Amia sono entrati in organico Giuseppe Milazzo, presidente forzista della VI circoscrizione e il compagno di partito Giuseppe Federico, consigliere della II circoscrizione. E poi anche Debora Civello, cognata di Francesco Scoma, il primo degli eletti di Berlusconi alla Regione.
La Sispi ha un marchio molto Udc. Il primo degli assunti è stato Antonino Pisano, fedelissimo del governatore Cuffaro. E poi c'è Zaira Cintola, figlia dell'ex assessore regionale al Bilancio Salvatore. Alla Gesip altra infornata di Udc. Tra i figli fortunati di Palermo anche quello di un sindacalista. Si chiama Tiberio Cantafia, suo padre Francesco era il segretario della Camera del lavoro di Palermo fino a quando a giugno è stato eletto deputato per i Ds a Palazzo dei Normanni."
lunedì, settembre 18, 2006
TEST PER GLI IMMIGRATI
Ho sentito dire, che lo stato preparerà un test per tutti gli immigrati che vorranno diventare, a tutti gli effetti, italiani. Un test di cultura generale, di storia, geografia e lingua italiana. A parte il fatto, che questo test io lo farei fare a tanti italiani, che non sanno neanche che l'Abruzzo é una regione d'italia, però stanno in televisione e si fanno i soldi.
Ma da "buon Italiano", ho deciso di aiutare lo stato consigliandogli alcune domande da inserire nel test:
1-Se decidessi di costruire una casa al mare ad una distanza dalla battigia di 20 cm dovresti:
A- costruire tanto chi ti te lo proibisce
B- costruire e poi entrare in politica (non si sa mai che qualcuno se ne accorge)
C- costruire e negare l'esistenza
2- Per cercare lavoro nella tua città dovresti
A- Andare dal mafioso di turno
B- andare dal politico di turno
C-andare dal politico mafioso di turno
3- Hai un problema di salute hai bisogno di farti fare un'esame al'ospedale :
A-Cerchi l'infermiere capo e gli dai la mazzetta per metterti in lista per fare l'esame
B-Chiami il tuo amico medico che ti possa mettere in contatto col medico dell'ospedale
C- Lasci perdere e aspetti di morire
4- Per strada non cé parcheggio che faccio
A- giro due, tre volte poi la parcheggio in tripla fila
B- parcheggio in mezzo alla strada anche se mezzo metro più avanti cé il posto
C- Spingo da dietro la macchina che occupa 2 posti fracassandogli il paraurti.
A voi le risposte!
Ma da "buon Italiano", ho deciso di aiutare lo stato consigliandogli alcune domande da inserire nel test:
1-Se decidessi di costruire una casa al mare ad una distanza dalla battigia di 20 cm dovresti:
A- costruire tanto chi ti te lo proibisce
B- costruire e poi entrare in politica (non si sa mai che qualcuno se ne accorge)
C- costruire e negare l'esistenza
2- Per cercare lavoro nella tua città dovresti
A- Andare dal mafioso di turno
B- andare dal politico di turno
C-andare dal politico mafioso di turno
3- Hai un problema di salute hai bisogno di farti fare un'esame al'ospedale :
A-Cerchi l'infermiere capo e gli dai la mazzetta per metterti in lista per fare l'esame
B-Chiami il tuo amico medico che ti possa mettere in contatto col medico dell'ospedale
C- Lasci perdere e aspetti di morire
4- Per strada non cé parcheggio che faccio
A- giro due, tre volte poi la parcheggio in tripla fila
B- parcheggio in mezzo alla strada anche se mezzo metro più avanti cé il posto
C- Spingo da dietro la macchina che occupa 2 posti fracassandogli il paraurti.
A voi le risposte!
giovedì, settembre 14, 2006
martedì, settembre 12, 2006
OMAGGIO A PRATT
giovedì, settembre 07, 2006
MONO
Tempo fa mi chiama Sergio e mi parla di una rivista che sarà edita da la Tunué dal titolo Mono. Si tratta di una rivista un pò particolare (continua Sergio), le storie saranno tutte MonoTavola, autoconclusive. Una bella cosa considerando la mole di autori che parteciperanno già dal primo numero. Mi faccio sotto e propongo il progetto a Roberto Dal Prà. E' da parecchio che io e lui pensavamo di collaborare a qualcosa insieme. Abbiamo concordato in Mono come l' "antipasto" per una futura lunga abbuffata. Un paio di mail, una chiaccherata e poi mi arriva la sceneggiatura. tra le altre mille cose riesco a lavorarci su. Ieri sera l'ho terminata, il titolo é Effetti Collaterali. Posto un piccolo assaggio....
venerdì, agosto 25, 2006
AGOSTO DI CRITICA
Agosto é stato un mese veramente duro per me. ho lavorato quasi tutti i giorni e le vacanze che avevo programmato, sono state posticipate a data da destinarsi. ahimé! Quando ho cominciato a fare seriamente con il mondo del fumetto, lo ammetto, non pensavo fosse così difficile.
Ho sempre avuto come icona classica del lavoro, l'operaio: l'orario standard, la pausa pranzo, il sabato e la domenica liberi, la sera fuori al cinema o a casa a vedere un DVD. Il lavoro del fumettista é diverso. Non hai feste, non hai orari, non hai sabato ne domeniche. Lavori perché ADESSO hai il lavoro. Ne approfitti e cali il capo sul tavolo. Alla fine la gente apprezza (fortunatamente) quello che fai e questo, ti ripaga delle mille giornate di sole che hai visto fuori dalla finestra e che hai perso tra un paesaggio da inchiostrare e una sceneggiatura da storyboardare. Attenzione non mi sto lamentando. Qualche anno fa, il mio unico scopo era vivere facendo fumetti, adesso lo faccio e ne sono felice, sto soltando analizzando un dato di fatto. Una verità che amerei capissero anche gli editori Italiani.
Il fumetto d'oggi continua a restare anchilosato nelle sue stesse idiozie. Cercare di fare l'editore, equivale a produrre e investire un certo capitale nella produzione di materiale nuovo (o ristampe), di uno o più autori. L'autore, sia il disegnatore che lo sceneggiatore, che il letterista, hanno passato giornate, mesi e anche anni a pensare, programmare e produrre quel particolare fumetto, esprimendo (nella maggior parte dei casi) concetti nobili e personali. Ovviamente non tutti i prodotti saranno degni di pubblicazione, ma nel momento in cui l'Editore, con la E maiuscola, decide di dare "vita distributiva" a quel fumetto é per due motivi:
A- quel fumetto é ben scritto e ben disegnato
B- Quel fumetto si venderà
Ergo io editore con quel fumetto ci faccio i "piccioli".
Allora tu editore se pensi che con quel fumetto ci fari i piccioli, perché non paghi chi quel prodotto lo hanno realizzato?
O meglio perché non li paghi dignitosamente. Visto che la paga massima di un editore italiano (a parte bonelli e Disney) é di più o meno 50 euro a tavola massimo. Capisco dall'altra parte l'editore che mi può rispondere sulle difficoltà del mercato, sulla mala distribuzione, sull'ignoranza nella lettura della gente, sulla distribuzione difficoltosa nelle edicole etc.etc.etc. Ma allora perché decidi di fare l'editore? Apriti un bel sexy shop o un pub di tendenza e risolvi il problema. Ma che c'entra, io ho sempre avuto la passione per il fumetto e siccome non so disegnare e non so scrivere (anche se qualche soggetto ce l'hanno nel cassetto), allora ho deciso di "aiutare gli esordienti che non trovano spazio nelle grandi case editrici". Quante volte l'ho sentita questa frase, e non solo diretta a me, se facessi un sondaggio a 100 fumettisti, tutti nella loro vita se la sono sentiti dire almeno una volta. Ovviamente però la situazione rimane quella che é. Nessuno dice niente, non sul problema, ma sulle possibili soluzioni.
I DISTRIBUTORI-
Io credo che bisognerebbe realizzare un AMPIO consorzio, nella quale riscrivere le regole per un'ampliamento delle reti distributive in Italia e non relegarle soltanto ai pochi (auto)eletti. Quest'ultimi dovrebbero diminuire notevolmente la percentuale sul prodotto venduto e obbligare sia gli edicolanti che le librerie a dare DEGNO spazio alla merce e a non relegarla tra i libri di cucina e la guida Michelin, o accanto le riviste porno (anche perché Frigidaire ha chiuso da quasi 20 anni).
I Distributori in questione, dovrebbero realizzare distribuzioni più rapide con mezzi magari più moderni, oltre al furgoncino Iveco preso a noleggio, spedizioni aeree ad esempio, oppure creare centri di smercio in zone dove più difficilmente é possibile arrivarci, invece di appoggiarsi a distributori di regione che magari si occupano di quotidiani e non di fumetti.
GLI EDITORI-
Bisognerebbe che si realizzassero delle tariffe minime e massime di mercato di pagamento agli autori, e che queste venissero applicate da TUTTI quelli che decidono di chiamarsi editori. I contratti dovrebbero, SEMPRE riservare all'autore, i diritti sul personaggio e sulla storia. L'editore dovrebbe optare per delle idee di mercato che favorissero la valorizzazione e la distribuzione del fumetto ( e in questo la Panini con i fumetti di Repubblica ne é stato un'esempio). Ma la distribuzione con il quotidiano non é l'unica possibilità di pubblic relation. Le fiere per esempio potrebbero essere un'ottimo mezzo di promozione del prodotto. Un ragazzo che arriva a Lucca per esempio, da Napoli, da Bari o da Bolzano, perché dovrebbe comprare un fumetto in fiera a prezzo pieno, quando la fumetteria sotto casa gli fa il 10% di sconto, e paga pure il biglietto di ingresso. Allora fate degli sconti fiera, voi editori che date il 50% al distributore. Fate il 20% di sconto , e vedrete quanti albi maggiormente venderete e quanti lettori saranno di questo contenti.
LA CRITICA-
L'arte in generale é in crisi. Le riviste d'arte da anni sono in fallimento totale. La loro fonte di salvezza é la pubblicità degli artisti nelle loro pagine, con quelle si pagano la stampa e alcuni redattori per scrivere sui soliti noti. Alcune si appoggiano a progammi di televendita e recuperano qualcosa in più anche per permettersi 15 giorni ad Agosto ( e io neanche quelle).
In Italia la critica é nella maggior parte dei casi ON-line. Comicus, UBC, Komix alcuni di quelli più conosciuti. Su carta Fumo di China e Scuola di Fumetto. Io le leggo entrambi, alla seconda sono anche abbonato. La trovo ben fatto, ben studiata e molto costruttiva e critica. Ma la critica del fumetto negli organi di stampa convenzionali, quanto é riconosciuta? i pochi articoli che raramente vedo sul Corriere della Sera o su Repubblica sono scritti da giornalisti che si occupano di Cronaca e pochi di loro sanno chi é Pratt e Mattotti. Bisognerebbe anche qui allargare la critica fumettistica nei quotidiani nazionali con inserti, o spazi prestabiliti, come cé per lo sport, per la musica, per il cinema e per i libri.Ma a scriverli deve essere un profesionista. Uno che sa che legge e che si occupa di fumetto.
Basta ho detto troppo. Ma per sistemare é importante parlare. Stare zitti non risolve niente a nessuno.
Ho sempre avuto come icona classica del lavoro, l'operaio: l'orario standard, la pausa pranzo, il sabato e la domenica liberi, la sera fuori al cinema o a casa a vedere un DVD. Il lavoro del fumettista é diverso. Non hai feste, non hai orari, non hai sabato ne domeniche. Lavori perché ADESSO hai il lavoro. Ne approfitti e cali il capo sul tavolo. Alla fine la gente apprezza (fortunatamente) quello che fai e questo, ti ripaga delle mille giornate di sole che hai visto fuori dalla finestra e che hai perso tra un paesaggio da inchiostrare e una sceneggiatura da storyboardare. Attenzione non mi sto lamentando. Qualche anno fa, il mio unico scopo era vivere facendo fumetti, adesso lo faccio e ne sono felice, sto soltando analizzando un dato di fatto. Una verità che amerei capissero anche gli editori Italiani.
Il fumetto d'oggi continua a restare anchilosato nelle sue stesse idiozie. Cercare di fare l'editore, equivale a produrre e investire un certo capitale nella produzione di materiale nuovo (o ristampe), di uno o più autori. L'autore, sia il disegnatore che lo sceneggiatore, che il letterista, hanno passato giornate, mesi e anche anni a pensare, programmare e produrre quel particolare fumetto, esprimendo (nella maggior parte dei casi) concetti nobili e personali. Ovviamente non tutti i prodotti saranno degni di pubblicazione, ma nel momento in cui l'Editore, con la E maiuscola, decide di dare "vita distributiva" a quel fumetto é per due motivi:
A- quel fumetto é ben scritto e ben disegnato
B- Quel fumetto si venderà
Ergo io editore con quel fumetto ci faccio i "piccioli".
Allora tu editore se pensi che con quel fumetto ci fari i piccioli, perché non paghi chi quel prodotto lo hanno realizzato?
O meglio perché non li paghi dignitosamente. Visto che la paga massima di un editore italiano (a parte bonelli e Disney) é di più o meno 50 euro a tavola massimo. Capisco dall'altra parte l'editore che mi può rispondere sulle difficoltà del mercato, sulla mala distribuzione, sull'ignoranza nella lettura della gente, sulla distribuzione difficoltosa nelle edicole etc.etc.etc. Ma allora perché decidi di fare l'editore? Apriti un bel sexy shop o un pub di tendenza e risolvi il problema. Ma che c'entra, io ho sempre avuto la passione per il fumetto e siccome non so disegnare e non so scrivere (anche se qualche soggetto ce l'hanno nel cassetto), allora ho deciso di "aiutare gli esordienti che non trovano spazio nelle grandi case editrici". Quante volte l'ho sentita questa frase, e non solo diretta a me, se facessi un sondaggio a 100 fumettisti, tutti nella loro vita se la sono sentiti dire almeno una volta. Ovviamente però la situazione rimane quella che é. Nessuno dice niente, non sul problema, ma sulle possibili soluzioni.
I DISTRIBUTORI-
Io credo che bisognerebbe realizzare un AMPIO consorzio, nella quale riscrivere le regole per un'ampliamento delle reti distributive in Italia e non relegarle soltanto ai pochi (auto)eletti. Quest'ultimi dovrebbero diminuire notevolmente la percentuale sul prodotto venduto e obbligare sia gli edicolanti che le librerie a dare DEGNO spazio alla merce e a non relegarla tra i libri di cucina e la guida Michelin, o accanto le riviste porno (anche perché Frigidaire ha chiuso da quasi 20 anni).
I Distributori in questione, dovrebbero realizzare distribuzioni più rapide con mezzi magari più moderni, oltre al furgoncino Iveco preso a noleggio, spedizioni aeree ad esempio, oppure creare centri di smercio in zone dove più difficilmente é possibile arrivarci, invece di appoggiarsi a distributori di regione che magari si occupano di quotidiani e non di fumetti.
GLI EDITORI-
Bisognerebbe che si realizzassero delle tariffe minime e massime di mercato di pagamento agli autori, e che queste venissero applicate da TUTTI quelli che decidono di chiamarsi editori. I contratti dovrebbero, SEMPRE riservare all'autore, i diritti sul personaggio e sulla storia. L'editore dovrebbe optare per delle idee di mercato che favorissero la valorizzazione e la distribuzione del fumetto ( e in questo la Panini con i fumetti di Repubblica ne é stato un'esempio). Ma la distribuzione con il quotidiano non é l'unica possibilità di pubblic relation. Le fiere per esempio potrebbero essere un'ottimo mezzo di promozione del prodotto. Un ragazzo che arriva a Lucca per esempio, da Napoli, da Bari o da Bolzano, perché dovrebbe comprare un fumetto in fiera a prezzo pieno, quando la fumetteria sotto casa gli fa il 10% di sconto, e paga pure il biglietto di ingresso. Allora fate degli sconti fiera, voi editori che date il 50% al distributore. Fate il 20% di sconto , e vedrete quanti albi maggiormente venderete e quanti lettori saranno di questo contenti.
LA CRITICA-
L'arte in generale é in crisi. Le riviste d'arte da anni sono in fallimento totale. La loro fonte di salvezza é la pubblicità degli artisti nelle loro pagine, con quelle si pagano la stampa e alcuni redattori per scrivere sui soliti noti. Alcune si appoggiano a progammi di televendita e recuperano qualcosa in più anche per permettersi 15 giorni ad Agosto ( e io neanche quelle).
In Italia la critica é nella maggior parte dei casi ON-line. Comicus, UBC, Komix alcuni di quelli più conosciuti. Su carta Fumo di China e Scuola di Fumetto. Io le leggo entrambi, alla seconda sono anche abbonato. La trovo ben fatto, ben studiata e molto costruttiva e critica. Ma la critica del fumetto negli organi di stampa convenzionali, quanto é riconosciuta? i pochi articoli che raramente vedo sul Corriere della Sera o su Repubblica sono scritti da giornalisti che si occupano di Cronaca e pochi di loro sanno chi é Pratt e Mattotti. Bisognerebbe anche qui allargare la critica fumettistica nei quotidiani nazionali con inserti, o spazi prestabiliti, come cé per lo sport, per la musica, per il cinema e per i libri.Ma a scriverli deve essere un profesionista. Uno che sa che legge e che si occupa di fumetto.
Basta ho detto troppo. Ma per sistemare é importante parlare. Stare zitti non risolve niente a nessuno.
lunedì, agosto 21, 2006
THE END
Il numero 54 di Napoleone chiude un ciclo narrativo tra i più belli mai letti tra le serie bonelliane. Un gioiellino, (così lo definivano in redazione) purtroppo non eccessivamente apprezzato dal pubblico e quindi destinato a chiudere. Per un qualsiasi altro editore, le 20,000 copie vendute mensilmente da Napoleone, sarebbero state da brindisi con lo champagne, ma per Bonelli che paga rispettosamente tutti i suoi collaboratori permettendogli di definire lavoro questo mestiere, la vendita era insufficente.
Io sono un lettore di Napoleone dal primo numero. Il giallo anni '50 invaso da una pirandelliana narrazione onirica, mi ha subito coinvolto.
In principio, Napoleone doveva durare soltanto 9 numeri, ma poi Bonelli apprezzò così tanto il personaggio che gli chiese di continuarlo in serie. Le storie di Ambrosini sono state splendide ogni numero. Storie "ricche", mai fatte per riempire un numero e hanno sempre trattato argomenti che esploravano le parti più intime della natura umana.
Napoleone é tra i pochi che ha trattato argomenti "alti" come la psicologia, la metafisica e l'arte in una testata Bonelli. I disegnatori sono assolutamente fuori da ogni logica Bonelliana (a parte un paio). Sia Camagni che Bacilieri, che Ornigotti, per non parlare del mitico Nizzoli non avrebbero mai trovato altro spazio su altre testate se non fosse stato per la particolarità di Napoleone.
Le prime storie di Napoleone, erano incentrate prettamente su un Noir vecchio stile (la donna, il cattivo, l'assassino, il poliziotto), negli ultimi invece, l'argomento principale era il "concetto". Si raccontavano storie, perché si voleva raccontare della verità, dell'esistenza, della ragione umana, degli stati d'animo, dell'arte, della storia, della guerra. E la zona metafisica, che nei primi numeri serviva da appoggio al personaggio, diventa invece la zona di ragione e ragionamento per il lettore. Il cavallo é una figura straordinaria, quasi inesistente nei primi numeri, nei successivi diventa la voce narrante dello sceneggiatore, e in fondo anche di noi stessi.
A livello grafico Napoleone si evolve allo stesso tempo. I primi numeri era palese la sua somiglianza con Brando, successivamente Napoleone prende coscienza di se quasi imponendosi con i disegnatori, acquistando una sua personale caratteristica grafica.
Napoleone chiude in edicola cé l'ultimo numero, un consiglio.... compratelo.
venerdì, agosto 18, 2006
ODIO
Odio l'afa quella umida che ti rende appiccicaticcio
Odio le giornate che finiscono subito e sul tavolo sei ancora alla prima vignetta
Odio Studio Aperto
Odio l'ignoranza e la supponenza
Odio sentire che ancora oggi in Sicilia, manchi l'acqua nelle case
Odio chi parla di legge Bingo Bongo
Odio che parla di legge a favore dei vucumprà
Odio chi parla di far saltare in aria i barconi di quei disperati, che sfidano la morte per una possibilità di vita
Odio Calderoli
Odio il supernenalotto
Odio i potenti, che regolamentano il calcio riducendolo a qualcosa di assolutamente non pulito
Odio un governo diviso nella maggiornaza
Odio un governo unito all'opposizione
Odio la mafia e per inteso tutto ciò che é organizzazione mafioso
Odio il tg4
Odio il tg5
Odio la Tg1
Odio l'aglio
Odio la gente che ti taglia la strada e poi ti manda anche a fanculo
Odio l'Odio
Sono tornato un pò incazzato lo so. Ma ho fatto solo un fine settimana di riposo e ha piovuto tutto il tempo.
Odio le giornate che finiscono subito e sul tavolo sei ancora alla prima vignetta
Odio Studio Aperto
Odio l'ignoranza e la supponenza
Odio sentire che ancora oggi in Sicilia, manchi l'acqua nelle case
Odio chi parla di legge Bingo Bongo
Odio che parla di legge a favore dei vucumprà
Odio chi parla di far saltare in aria i barconi di quei disperati, che sfidano la morte per una possibilità di vita
Odio Calderoli
Odio il supernenalotto
Odio i potenti, che regolamentano il calcio riducendolo a qualcosa di assolutamente non pulito
Odio un governo diviso nella maggiornaza
Odio un governo unito all'opposizione
Odio la mafia e per inteso tutto ciò che é organizzazione mafioso
Odio il tg4
Odio il tg5
Odio la Tg1
Odio l'aglio
Odio la gente che ti taglia la strada e poi ti manda anche a fanculo
Odio l'Odio
Sono tornato un pò incazzato lo so. Ma ho fatto solo un fine settimana di riposo e ha piovuto tutto il tempo.
venerdì, agosto 11, 2006
PAUSA
Borsa pronta, ho spento tutti quanti i neuroni, tranne quei tre che mi serviranno per respirare, mangiare e camminare.
stacco la spina per qualche giorno. Vado a ricaricarmi in quel di Marsala. Mare, sole, riposo e lettura. E' da qualche tempo che aspetto di immergermi in questo libro. L'ultimo di Baricco. Mi piacciono le sue cose, anche se molti storcono il naso sui suoi libri, a me piacciono.
lunedì, agosto 07, 2006
SE FOSSE DEVIL.....
Non amo molto i supereroi. Eppure sono cresciuto a pane e supereroi, quand'ero piccolo. Ho letto da ragazzo gli F4, Devil e Hulk, Spiderman, Cap, fino ai più recenti Ultimates e Top ten.
Eppure il mio personaggio preferito rimane sempre Devil. Malgrado il film, terribile quasi quanto il primo dei F4 degli anni 80, Devil rimane il personaggio più antieroe (insieme a batman) dei supereroi. In suo onore ho fatto questo.
Chissà se un giorno.....
domenica, agosto 06, 2006
ANOMALIE
E' da un pò di giorni che mi interrogo sul concetto di "anomalia". Di per se, é abbastanza semplice trarne il significato. Il mio prof all'artistico, mi direbbe che l'anomalia é una deviazione della norma, e che tutto ciò che "naviga" in senso opposto al "normale", diventa un'anomalia. A questo punto, ho cominciato a farmi degli esempi, una pallina da golf lanciata involontariamente sul capo di qualcuno, diventa un'anomalia, andare ad un concerto e ritrovarsi un meteorite che ti casca addosso é un'anomalia, ritrovarsi in un dirottamento aereo é un'anomalia, una razza aliena maligna e dominatrice che attacca il pianeta terra é un'anomalia. Giusto?
Ma questo vale soltanto per le azioni o anche per le parole?
Cioé,se io in una discussione come questa, dove sto esprimendo dei concetti, dicessi "Vaffanculo a te che leggi", sarebbe un'anomalia? Non credo. Per due motivi:
-Uno é premeditata e quindi non reale
- due sarebbe più vicina al concetto di non rispetto, che a quello di "anomalia".
Però nella vita di ognuno di noi, accadono continuamente delle anomalie e queste creano un'altalena di emozioni, di sentimenti, e di esperienze che ci rendono particolarmente attenti. L'anomalia, tende a prendere coscienza di se, come un'elemento che non può non esistere. E per questo però, ogni volta ci spiazza, perché nella nostra testa in realtà é difficile concepirlo e accettarlo.
Secondo me l'anomalia é uno schiaffo che ogni tanto ci da la vita per ricordarci che esistiamo. Per staccarci dal continuo e ripetitivo giornaliero vivere, nella piattezza di una giornata tipo. Un'anomalia é un gancio destro alla balboa, una frog splash alla Eddie Guerrero, un calcio alla Bruce Lee.
L'anomalia é una disgustosa caramella alla menta, con retrogusto di albicocca e miele.
Ma questo vale soltanto per le azioni o anche per le parole?
Cioé,se io in una discussione come questa, dove sto esprimendo dei concetti, dicessi "Vaffanculo a te che leggi", sarebbe un'anomalia? Non credo. Per due motivi:
-Uno é premeditata e quindi non reale
- due sarebbe più vicina al concetto di non rispetto, che a quello di "anomalia".
Però nella vita di ognuno di noi, accadono continuamente delle anomalie e queste creano un'altalena di emozioni, di sentimenti, e di esperienze che ci rendono particolarmente attenti. L'anomalia, tende a prendere coscienza di se, come un'elemento che non può non esistere. E per questo però, ogni volta ci spiazza, perché nella nostra testa in realtà é difficile concepirlo e accettarlo.
Secondo me l'anomalia é uno schiaffo che ogni tanto ci da la vita per ricordarci che esistiamo. Per staccarci dal continuo e ripetitivo giornaliero vivere, nella piattezza di una giornata tipo. Un'anomalia é un gancio destro alla balboa, una frog splash alla Eddie Guerrero, un calcio alla Bruce Lee.
L'anomalia é una disgustosa caramella alla menta, con retrogusto di albicocca e miele.
sabato, luglio 29, 2006
1 ANNO DI BLOG
Sembra passato un'infinità di tempo dal primo post che ho fatto sul mio blog, invece é passato soltanto un anno. Un anno pieno, stracolmo di mille cose. Stracolmo di amicizia, di lavoro, di passione, di dolore e di sentimento. Ma anche, un'anno di rabbia, stress, di mandate a fanculo e di notti insonne. Un'anno sicuramente da chiudere in positivo, mai anno é stato così produttivo per me. Spengo la candelina, é solo il primo anno mi dico, vado avanti e sotto con i prossimi post.
domenica, luglio 23, 2006
OLTRE IL DANNO.....
Immaginate.
Immaginate di aver passato tutta la settimana al tavolo da disegno e che il ventilatore non sempre, é riuscito a farvi egreggia compagni in quelle calde e afose giornate di Luglio. Ci siete?
Ok! Adesso, immaginate che per staccare un'attimo la spina, decidiate di andare a passare un paio d'ore a mare, per farvi un bagno e cercare di finire il libro che da troppo tempo é sul vostro comodino. Tutto tranquillo.
Ecco sopraggiungere l'anomalia.
Non fate in tempo a buttarmi in acqua, che vedete correre un ragazzino verso la vostra borsa, afferrarla di tutta fretta e cominciare a correre tra le rocce, equipaggiato dalle sue scarpette da tennis e inondato da una montagna di vostre urla e parolacce. Ma lui non si ferma. Naturalmente. Corre tra le rocce. Non ci pensi 2 secondi, scatti dall'acqua e cominci a correre, con una piccola differenza, i tuoi piedi non posseggono protezione. sono nudi.
A piedi scalsi cominci a correre tra le rocce appuntite di Barcarello e quando oramai sei arrivato in cima, il figlio di puttana é già fuggito, con la tua borsa e con un pezzo della tua dignità. Ti senti inutile, arrabbiato avresti voluto prenderlo sotto le tue mani e fargli capire quale grosso errore aveva commesso, ma non te ne ha dato il tempo. oramai era troppo lontano.
Rimani solo, arrabbiato e graffiato. Non credo che correrai mai più a piedi nudi sulle rocce. I tuoi piedi te lo ricorderanno.
Immaginate di aver passato tutta la settimana al tavolo da disegno e che il ventilatore non sempre, é riuscito a farvi egreggia compagni in quelle calde e afose giornate di Luglio. Ci siete?
Ok! Adesso, immaginate che per staccare un'attimo la spina, decidiate di andare a passare un paio d'ore a mare, per farvi un bagno e cercare di finire il libro che da troppo tempo é sul vostro comodino. Tutto tranquillo.
Ecco sopraggiungere l'anomalia.
Non fate in tempo a buttarmi in acqua, che vedete correre un ragazzino verso la vostra borsa, afferrarla di tutta fretta e cominciare a correre tra le rocce, equipaggiato dalle sue scarpette da tennis e inondato da una montagna di vostre urla e parolacce. Ma lui non si ferma. Naturalmente. Corre tra le rocce. Non ci pensi 2 secondi, scatti dall'acqua e cominci a correre, con una piccola differenza, i tuoi piedi non posseggono protezione. sono nudi.
A piedi scalsi cominci a correre tra le rocce appuntite di Barcarello e quando oramai sei arrivato in cima, il figlio di puttana é già fuggito, con la tua borsa e con un pezzo della tua dignità. Ti senti inutile, arrabbiato avresti voluto prenderlo sotto le tue mani e fargli capire quale grosso errore aveva commesso, ma non te ne ha dato il tempo. oramai era troppo lontano.
Rimani solo, arrabbiato e graffiato. Non credo che correrai mai più a piedi nudi sulle rocce. I tuoi piedi te lo ricorderanno.
venerdì, luglio 21, 2006
VIZI DA ANALIZZARE
Tempo fa, Sergio mi ha proposto di gestire un mio redazionale sul nuovo sito del Gruppotrinacria.
Volevo fare qualcosa di diverso che non fosse ancora stato affrontato. Ho pensato a diversi temi, poi mi sono soffermato sull'analisi della tavola originale. Ma non in se sulla specificità della tecnica degli autori vista da un disegnatore, ma dalla elettività che una tavola acquista nel tempo, nei confronti di un collezionista.
Nel mio piccolo infatti, sono un collezionista di tavole originali e come tale, cerco sempre il pezzo da 90 per la mia collezione, e ogni qual volta che penso di averlo trovato, ecco che mi si presenta davanti il pezzo più succulento, più ambito, più "bello".
E' naturalmente una malattia cronica che sto cercando di curare, e ovviamente una psicoanalisi personale, da sempre ottimi risultati. io ci provo, e QUI trovate l'articolo.
giovedì, luglio 13, 2006
PALERMO FUMETTO (3)
La "Scuola del Fumetto" (sede di Palermo) è lieta di annunciare che giorno martedì 18 luglio 2006 presso Extroart- Oratorio di Santo Stefano, in piazza Monte di Pieta' 5 a Palermo alle ore 16.30 , si inaugurerà la mostra "Di Salvo e Gugliotta: Brand New".
Roberto Di Salvo dopo aver cocreato il fantasy Avalonia e pubblicato sul prestigioso Alta Fedeltà, è il disegnatore di Pianeta Rosso scritto dallo sceneggiatore Marco Rizzo.
Gianluca Gugliotta dopo Avatar, scritto e sceneggiato da Rossana Baldanza, alcune collaborazioni con lo sceneggiatore Diego Cajelli per Lanciostory e Jek Vans, è proiettato verso un futuro di successi.
I due artisti siciliani sono accomunati dall'essere stati entrambi allievi dei docenti della Scuola del Fumetto di Palermo e sono presenti nella rivista antologica Brand New edita dalla Free Books questo mese in edicola, oltre ad aver collaborato per alcune delle produzioni Cronaca di Topolinia.
Gli autori saranno a disposizione per autografi, domande e schizzi inediti.
La mostra resterà aperta da martedì 18 luglio a venerdì 21 luglio dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00, presso Extroart- Oratorio di Santo Stefano Protomartire, in p.zza Monte di Pietà n.5 a Palermo.
Alle ore 19.00 si concludera' la manifestazione con la proiezione di cortometraggi in animazione selezionati dalla Grafimated Cartoon.
La Grafimated Cartoon è una società cooperativa che si occupa di attività artistiche e culturali e in particolar modo di promuovere, divulgare e produrre il cinema d’animazione e il fumetto. E’ stata formata nel gennaio del 2001 da professionisti del settore che hanno un’esperienza ultradecennale sul campo. Tra i lavori a cui hanno partecipato possono annoverare La gabbianella e il gatto , Opopomoz, Aida degli Alberi ,Coccobill e produzioni interamente realizzate da loro come Peo: Avventura sulla terra e Rosalia, Santa fanciulla.
L'evento e' inserito nella manifestazione "PALERMO FUMETTO 2006".
mercoledì, luglio 12, 2006
CAMPIONI DEL MONDO! (2)
Dopo la vittoria e i festeggiamenti sono tornato subito la tavolo da disegno. Cazzo non posso fermarmi un giorno altrimenti sballo la tabella di consegna. Cecilia mi ha mandato le foto che ha fatto per i festeggiamenti della notte mondiale! Con il corpo sono curvo a chinare le tavole, con le foto il ricordo di quella notte é ancora al massimo.
martedì, luglio 11, 2006
PALERMO FUMETTO (2)
La "Scuola del Fumetto" (sede di Palermo) E'¨ lieta di annunciare che giorno martedì¬ 11 luglio 2006
presso Extroart- Oratorio di Santo Stefano, in piazza Monte di Pieta' 5 a Palermo alle ore 16.30 , si inaugurerà la mostra dei lavori degli allievi della suddetta scuola.
Per l'occasione si svolgerà inoltre la presentazione ufficiale dei nuovi corsi 2006-2007 di Fumetto e Cinema D'Animazione, e dei corsi Orientativi, sceneggiatura e colorazione digitale.
Alle ore 22.00 si concludera' la manifestazione con la proiezione di cortometraggi in animazione selezionati dalla Grafimated Cartoon.
Tale occasione darà la possibilita' agli intervenuti di vedere i progressi che i ragazzi della scuola hanno raggiunto alla fine del secondo anno di attivita'. Una crescita che ha permesso loro di avere i primi contatti con il mondo dell'editoria. Molti di loro infatti sono stati coinvolti in progetti editoriali a fumetti, sono stati inseriti nella produzione di cartoni animati, hanno realizzato grafica pubblicitaria e hanno disegnato storyboard per piccole produzioni cinematografiche.Questa tangibile corrispondenza ha confermato che la metologia, impostata sull'antico concetto "dell'andare a bottega"( concetto di concretezza in cui si impara stando a contatto con professionisti) ha permesso agli studenti una crescita individuale, potenziandone le capacità espressive.
L'evento e' inserito nella manifestazione "PALERMO FUMETTO 2006".
La Scuola del Fumetto di Palermo, nata il 15 novembre del 2004 e strettamente legata alla prestigiosa Scuola del Fumetto di Milano © (che vanta una tradizione di ben 26 anni di attività ), una realtà in cui si mescola esperienza, gusto della creatività , capacità professionale.
Per l'occasione saranno presenti:
il direttore della sede di Milano, Giuseppe Calzolari,
lo studio d'animazione Grafimated Cartoon, che gestisce e dirige la sede di Palermo della "Scuola del Fumetto", nelle persone di Salvo Di Marco, Antonino Pirrotta, Alessandra Ragusa e Gianpiero Randazzo; il corpo docente, nelle persone di Giuseppe Franzella, Marco Sonseri, Claudio Stassi, Massimo Asaro, Marco Failla, Marco Rizzo e Sergio Algozzino; gli allievi del primo anno e secondo anno di attivita', dei corsi intensivi e orientativi.
di fumetto e di sceneggiatura.
ingresso libero
lunedì, luglio 10, 2006
CAMPIONI DEL MONDO!
mercoledì, luglio 05, 2006
GRUPPO TRINACRIA RESTYLING
Era il 2002 quando in Sicilia decidemmo di creare il Gruppo Trinacria, nulla a che vedere con le ideologie separatiste o autonome che portano alle urne gli Italiani con i referendum. Si trattava di un gioco, o meglio di una curiosità, cercare (e riunire) in tutta la "Trinacria" appassionati, disegnatori, sceneggiatori, coloristi, letteristi , illustratori e cartoonist in un'unico gruppo, conoscendoci, scambiandoci le nostre esperienze e crescendo assieme. La vita del disegnatore, si sa, é molto chiusa, ristretta, ore sul tavolo da disegno, spesso da solo raramente in uno studio con altri autori. Internet ci ha aiutato ad essere "virtualmente" più vicini ad altri appassionati disegnatori, e le news del gruppo o le manifestazioni organizzate nel corso degli anni ci hanno anche dato un a spinta in più per continuare a lavorare e crescere, in principio con piccole pubblicazioni e poi qualcosa di pù.
Oggi i WebMaster del gruppo trinacria hanno rinnovato il sito, che ha deciso di allargarsi a tutta l'Italia come Gallery Online aperta a tutti, una specie di Deviantart Italiana. Io ho già creato la mia gallery con alcune tavole e successivamente ne posterò altre. In più seguirò una rubrica (al momento ancora in fase embrionale) che avrà a che fare con le tavole originali, l'acquisto, la vendita, etc.... Fateci un salto.
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