mercoledì, giugno 29, 2011

FUMETTO PER BAMBINI E L'EDITORIA ITALIANA


Ho riletto l'intervista pubblicata su Lo Spazio Bianco che ho segnalato nel post precedente e credo sia opportuno allargare il punto con delle altre riflessioni.
Il fumetto per bambini è realmente sottovalutato in Italia. Poche realtà editoriali puntano su questo linguaggio eppure non ci si rende conto che non coltivare la cultura del fumetto per le nuove generazioni (sopra tutto oggi) con prodotti adatti alla loro età, significa non avere lettori per il futuro.
In Francia esistono molte case editrici che si occupano specificatamente di fumetti per ragazzi, tra tutte una di quelle che amo particolarmente è la Éditions Milan. Hanno un catalogo splendido. Vi consiglio vivamente di farci un giro e guardare quante cose meravigliose pubblicano.
Un'altra casa editrice degna d'attenzione in Spagna è la Mamut che da qualche anno sta producendo dei fumetti per bambini di una delicatezza unica, fra le tante uscite cè Poipoi y Tito di Mathilde Domecq e Giotto del nostro italico duo Marco Paschetta & Luca Blengino.
Sarebbe bello se nascesse in Italia una casa editrice che si occupasse fondamentalmente del fumetto per bambini e producesse bei libri a fumetti.
Chissà, forse un giorno...

INTERVISTA CANINA


Vi segnalo un'intervista su Lo Spazio Bianco fatta a me e al mio compagno d'avventura "canina" Fabrizio Lo Bianco dal bravo e gentile Guglielmo Nigro. La trovate QUI.
L'intervista fa parte di un più amplio articolo sul tema del Fumetto per Bambini.
QUI trovate gli altri interessanti pezzi.
Sopra la prima tavola di una storia apparsa sul settimanale "Il Giornalino".

martedì, giugno 28, 2011

DEVIANT FRANZ


Una delle persone a cui voglio più bene, una delle persone che più mi manca lontano da Palermo, una delle persone che più ammiro, ha aperto un Deviant Art. Di lui si vede poco nella rete e ogni due o tre anni, dipende dai mille impegni che lo avvolgono nel quotidiano, sforna un numero di BRENDON e per i due o tre anni successivi, quel numero lo guardiamo e riguardiamo fino a logorare le pagine dalla bellezza grafica e dalla cura nella creazione dei personaggi, per non parlare dei bianchi e neri che fanno da scenario a spettacoli apocalittici che sembrano uscire da una pittura di Brom o da un film di Ridley Scott.
Lo trovate QUI Giuseppe Franzella è online.

domenica, giugno 26, 2011

ESCOLA JOSO 1º AÑO


Martedì ho finito il mio primo anno di insegnamento alla Scuola del fumetto di Barcellona. E' stata una esperienza bellissima, nuova, che come sempre ti insegna molto più di quanto tu dai o vorresti dare agli allievi. Quando ho iniziato non sapevo se ne fossi capace, insegnare in un'altra lingua non è come chiacchierare al bar con un amico o un collega, bisogna utilizzare termini tecnici e parole esatte per permettere all'allievo di capire esattamente l'esercizio che deve svolgere al meglio.
Ma è andata bene e dall'ultima riunione avuta con i capi credo che il prossimo anno avrò altre due classi con cui lavorare.
Adesso mare, spiaggia e consegna delle tavole...

El Martes ha sido mi ultimo día de clase a la Joso. Ha sido una experiencia super guay, nueva, y como siempre aprendes mas de cuanto realmente das tu a los alumnos. Cuando he empezado no sabia si podía, dar clase en otro idioma no es como charlar con los amigos tomando un café, hay que hablar con palabras correctas por permitir a los alumnos de currar bien.
Ha ido bien y en el ultima reunión con los jefes parece que el próximo año tendré otras clases.

Ahora mar, playa y entrega de las paginas...

mercoledì, giugno 22, 2011

ELENCO DELLE COSE DA FARE


-Copertina per l'edizione spagnola di "Per questo mi chiamo Giovanni" per Norma ed.
-terminare la 11 di DD e seguire deciso fino alla 16 entro metà del prossimo mese.
-Finire di inchiostrare le 10 tavole acquerellate per il nuovo fumetto Rizzoli
-Ragionare sulle 2 storie brevi per il mercato spagnolo da realizzare entro Luglio.
In tutto questo è arrivato il caldo atroce che ti fa sudare anche stando fermo, i botti per la festa di Sant Joan che ti fanno venire i vermi allo stomaco dallo spavento e il cane del vicino che la mattina non smette di abbaiare.

giovedì, giugno 16, 2011

ESERCITO SOTTO CASA

Ieri mattina ci svegliamo io e la mia dolce metà in vacanza per qualche giorno in un posto meraviglioso come Cadaques e sul giornale al Bar vediamo la foto sopra. Leggo l'articolo e scopro che una parte abbastanza numerosa del gruppo del Movimento M-15 ha deciso di lasciare Plaça Catalunya per trasferire l'accampamento nel PArc De la Ciutadella. Ovviamente la Polizia (Los Mossos) hanno bloccato subito gli ingressi e transennato il parco. Il motivo è semplice: dentro il Parco c'è il Parlamento della Generalitat de Catalunya.
Nelle ore successive, durante l'arrivo dei parlamentari ci sono stati parecchi tafferugli e lanci di oggetti da parte di alcuni (pochi, molto pochi) e da un gruppo di poliziotti infiltrati che hanno tentato di aizzare la Polizia per giustificare l'attacco, prontamente smascherati dai ragazzi . E' vero anche che alcuni politici sono stati verbalmente e direttamente attaccati con lanci di vernice o farina, ma nessun arma da taglio o da sparo si è vista alla manifestazione (per fortuna aggiungerei).
Alcuni politici sono stati costretti ad arrivare in camionetta o addirittura in elicottero. Oggi i mezzi di comunicazione hanno cambiato opinione sul Movimento. Mentre fino a qualche giorno fa c'era piena solidarietà e simpatia per questo Movimento oggi tutti sono contro questi ragazzi che stanno manifestando pacificamente da settimane per motivi giusti, concreti e democratici.
Mi auguro che l'errore soltanto di alcuni stupidi e di infiltrati mandati dalla Politica per aizzare la folla non faccia perdere il punto reale e concreto che Italia, Spagna, Grecia e altri paesi stanno vivendo in questo momento.
Che la Politica apra gli occhi.
Che i Politici aprano gli occhi.
Che ascoltino perché ancora c'è tempo per il dialogo. Oggi gli elicotteri per arrivare in Parlamento, mi chiedo cosa accadrà domani.



giovedì, giugno 09, 2011

VOTO ALL'ESTERO


Un paio di giorni fa mi vedo con amico anche lui italiano espatriato che, al contrario di me, è iscritto all'AIRE (Anagrafe degli Italiani all'estero). Mi dice che ha votato già da qualche giorno per i 4 quesiti referendari. Mi racconta che per l'iscrizione all'AIRE ci sono due possibilità:
-la prima è prendendo appuntamento on-line al Consolato. La procedura per prendere appuntamento è allucinante: ti si apre una pagina con una serie di pallini rossi che a mezzanotte esatta diventano verdi e quindi disponibili per segnarsi e prendere appuntamento, il problema è che ridiventano rossi nel giro di pochissimi minuti (alle volte pochi secondi).
-la seconda procedura è per posta, ma ci vogliono almeno 6 mesi prima che venga presa in considerazione la tua pratica perché, dicono, hanno tanto lavoro da fare.
Alcuni di voi probabilmente si chiederanno, "ma non è più facile andare direttamente al Consolato?" In teoria si, in pratica no. Perché se non hai un appuntamento non puoi entrare e questo ti riporta al punto numero 1.
Un altro amico ha perso giornate intere di lavoro per cercare di registrare la figlia all'AIRE dandole così la possibilità di usufruire della cittadinanza italiana. Il percorso procedurale per raggiungere l'obiettivo era simile a quello di Asterix nel celebre racconto del lasciapassare A38. Ovviamente ha lasciato perdere.
Insomma quando cerchi di entrare in contatto con la burocrazia italiana ti ricordi del perché hai deciso di fare la valigia e andartene. Tutto cambia quando parlo con amici francesi o tedeschi dei loro consolati o dei loro Istituti di Cultura all'estero. Tutto è computerizzato, non c'è bisogno di prendere appuntamento on-line, si può attendere in una sala d'attesa con un numerino e quando è il tuo turno ti chiamano. Le procedure sono rapide e tutto funziona bene. E io annuisco e dentro di me vorrei esplodere per la rabbia e la vergogna.
Ma torniamo al voto dei Referendum
Ora cosa è successo.
Chi è riuscito ad iscriversi e a votare per il Referendum si è ritrovato a dare un giudizio su un quesito che in un secondo momento è stato cambiato. Di logica quindi, il voto degli italiani all'estero potrebbe essere annullato a meno che il Consolato non ristampi nuove schede e richiami gli elettori a votare su quel quesito. Purtroppo non solo il Consolato non risponde, ma per quei pochi che sono riusciti ad entrare per chiedere ragioni, hanno avuto per risposta che dallo Stato Italiano in merito alla possibilità di una seconda votazione non ci sono disposizioni. Tutto è confuso, poco chiaro, offuscato, losco.
Forse questa ennesima farsa del governo sarà utilizzata a favore del Referendum, abbassando in quorum e raggiungendo l'obiettivo referendario, forse non verrà tenuto in considerazione, in ogni caso, anche da qui, la meschinità istituzionale di questo governo ci colpisce e logora quel poco di patriottismo che riusciamo a sfogare ormai soltanto nelle partite della Nazionale.

lunedì, giugno 06, 2011

domenica, maggio 29, 2011

VOTA LA TRIPPA...

Per tutti quelli che oggi andranno a votare, pubblico un memorandum su tutti i processi reali e le sentenze reali del Presidente del Consiglio. Lo ricordo a tutti quelli che oggi andranno a votare e decideranno di mettere una X sopra il simbolo del PDL, ella speranza che all'ultimo momento cambino idea e decidano per qualcosa di...meglio.

"Articolo di Marco Travaglio da Il FAtto Quotidiano":

1. Falsa testimonianza P2. Accusa fondata: la Corte d’appello di Venezia dichiara B. colpevole, ma salvo per amnistia.
2. Corruzione Guardia di Finanza. Accusa fondata: Fininvest pagò tre tangenti di £ 100 milioni ciascuna per addomesticare verifiche fiscali. Il corruttore Sciascia e i finanzieri corrotti sono condannati, B. è assolto per “insufficienza probatoria” grazie alla falsa testimonianza di Mills.
3. Fondi neri sui terreni di Macherio. Accusa parzialmente fondata (£ 4,4 miliardi pagati in nero all’ex proprietario): B. assolto da appropriazione indebita, frode fiscale e un falso in bilancio; salvo per amnistia da un altro falso in bilancio.
4. Fondi neri sull’acquisto di Medusa. Accusa fondata: il manager Fininvest Bernasconi dirottò £ 10,2 miliardi in nero su 5 libretti al portatore di B., che però è assolto dal falso in bilancio per insufficienza di prove: è troppo ricco per potersi essere accortodell’introito. Lo incassò a sua insaputa.
5. All Iberian-1. Accusa fondata: condannato in primo grado a 28 mesi per £ 23 miliardi di finanziamenti illeciti a Craxi, B. si salva in appello per prescrizione grazie alle attenuanti generiche.
6. All Iberian-2. Accusa fondata: B. assolto dai falsi in bilancio per £ 1200 miliardi di fondi neri esteri “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato” (depenalizzato dallo stesso B.).
7. Caso Lentini. Accusa fondata: per i 10 miliardi versati in nero dal Milan al Torino in cambio del calciatore, il falso in bilancio è prescritto grazie alle attenuanti generiche e al taglio della prescrizione previsto dalla riforma del governo B.
8. Bilanci Fininvest 1988-‘92. Accusa fondata: prescrizione del falso in bilancio e dell’appropriazione indebita nell’acquisto di diritti tv, per attenuanti generiche e prescrizione abbreviata da B.
9. Consolidato Fininvest. Accusa fondata: ancora prescrizione grazie alle generiche e ai nuovi termini della legge B. anche per i falsi in bilancio da £ 1500 miliardi di fondi neri su 64 società offshore del “comparto B” della Fininvest.
10. Sme-Ariosto/1. Accusa infondata: non c’è prova che i sicuri pagamenti di Previti ai giudici Squillante e Verde con soldi Fininvest fossero legati all’affare Sme e ordinati da B. (assolto).
11. Sme-Ariosto/2. Accusa fondata:B.assolto dai falsi in bilancio relativi ai pagamenti ai giudici “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato” (l’ha depenalizzato lui).
12. Mondadori. Accusa fondata: gli avvocati Fininvest Previti, Pacifico e Acampora corruppero il giudice Metta con £ 420 milioni (soldi di B.) per annullare il lodo Mondadori, ma B. si salva grazie alla prescrizione abbreviata dalle solite generiche.
13. Corruzione Saccà. Accusa parzialmente fondata: è provato da intercettazioni che B. chiese a Saccà di sistemare a Raifiction alcune sue protette e gli promise aiuti per la sua attività privata di imprenditore,ma è assolto perché Saccà (dirigente del servizio pubblico) non sarebbe un incaricato di pubblico servizio.
14. Compravendita senatori. Accusa parzialmente fondata: B. e suoi uomini offrirono posti di sottogoverno e sostegno elettorale al sen. Randazzo (Unione) per votare contro Prodi. Ma B. è prosciolto: non è istigazione alla corruzione, solo “malcostume”.
15. Caso Sanjust. Accusa parzialmente fondata: l’ex marito di Virginia Sanjust, amante di B.,fu degradato e trasferito dal Sisde per ordine di Palazzo Chigi. Ma B. è assolto dall’abuso d’ufficio e dal mobbing: il trasferimento potrebbero averlo deciso Letta e il gen. Mori. Come sempre, a sua insaputa.

venerdì, maggio 27, 2011

CARICHE IN PIAZZA

Questa mattina accendo il computer e mi arriva questa mail:
"nos estan cargando a todos, los Mossos pegan y disparan"*
"Ci stanno caricando, la polizia ci picchia e spara"
Qualche minuto dopo mi arrivano altre mail di amici in piazza che raccontano di veri e propri attacchi da parte delle forze armate a persone che stavano dormendo in piazza nella pacifica protesta che da giorni portano avanti.
Sono stati cacciati via, pesantemente. Più di 100 persone sono state selvaggiamente picchiate e molti di loro sono ancora in ospedale. Una pagina buia per Barcellona che arriva soltanto qualche giorno dopo le elezioni del sindaco. Guarda caso la nuova giunta capolista (il CIU) aveva come obiettivo principale il rafforzamento della polizia e il controllo dell'ordine pubblico. Una bella inaugurazione per il nuovo sindaco che ha fatto una scelta sbagliatissima portando la lotta in piazza perché questo pomeriggio, soltanto qualche ora dopo lo sgombro, in piazza sono arrivati tantissimi cittadini (molti più di prima)e hanno rimontato tutto quanto come prima. Solidarietà da parte della cittadinanza che hanno portato cibo e generi di prima necessità agli "indignados".
La protesta continua.
Tutti quanti gli spagnoli che si trovano nelle altre piazze, a Madrid, a Valencia, a Bilbao hanno in mano un fiore, in segno di vicinanza ai ragazzi che in Plaça Catalunya sono stati attaccati mentre protestavano pacificamente, anzi mentre dormivano nel luogo della protesta. Un fiore, perché la protesta è pacifica.
Qualche ora fa ho ricevuto un'altra mail con allegato il manifesto del Movimento 15-M.
Posto tradotto qui sotto i primi 4 punti, domani traduco gli altri 4:


1. ELIMINAZIONE DEI PRIVILEGGI DELLA CLASSE POLITICA: controllo dell'assenteismo dei politici nei loro posti di lavoro. sanzione per abbandono del posto di lavoro. soppressione dei privilieggi nella paga delle tasse,e per gli anni della pensione. equiparare il salario di un parlamentare a quello di un lavoratore medio spagnolo. Eliminazione dell'immunità . Nessuna prescrizione per le cause di corruzione. pubblicazione dei costi di tutte le spese pubbliche. Riduzione delle spese di gestione.


2. CONTRO LA DISOCCUPAZIONE: Incoraggiare il lavoratore
riducendo l'orario di lavoro e di arbitrato del lavoro per terminare la
disoccupazione strutturale
( fino a quando la disoccupazione non scenda al di sotto del 5%). Pensionamento a 65 e nessun aumento dell'età pensionabile fino a quando non finisca la disoccupazione giovanile. Bonus
per quelle imprese con meno di un 10% di lavoratori con contratto a tempo determinato. Sicurezza sul lavoro: impossibilità di licenziamenti collettivi o
ragioni oggettive da parte delle aziende che usufruiscono di benefici,
Controlli fiscali per le grandi imprese per assicurare che non coprano con
dei lavoratori temporanei quando invece dovrebbero essere fissi.
Riintegro del sussidio di 426€ per tutte le persone che hanno perso il lavoro.

3. DIRITTO ALLA CASA: Espropriazione da parte dello Stato di tutte le case costruite in stock che non si sono vendute per inserirle nel mercato in affitto a "equo canone". aiuti per gli affitti
per i giovani e tutte le persone con problemi economici. che si
consenta il pagamento in alloggi per l' annullamento dei
mutui.


4. SERVIZIO PUBBLICO DI QUALITÀ: Soppressione di spese inutili nell'Amministrazione pubblica e l'istituzione di un ente di controllo di
bilanci indipendenti sulle spese
. Contrattare personale sanitario fino a terminare con le liste di graduatoria. Contrattare
professori per garantire la giusta proporzione di alunni per aula. Riduzione dei costi d'iscrizione
all'Università. Finanziamento pubblico per la ricerca
per garantire la sua indipendenza. Trasporto pubblico economico, di
qualità ed ecologico: reintroduzione dei treni
che si stanno sostituendo all' AVE con i prezzi originari,
diminuzione dei prezzi degli abbonamenti, restrizione della circolazione delle auto nei centri urbani, costruzione di più piste ciclabili. Ricorso sociale locale: applicazione della legge d'indipendenza, rete di controlli locali municipali, servizio di tutoraggio.

MILANO E PISAPIA

Non sono di Milano, non voterò questo fine settimana. A Palermo non si vota, e in realtà non c'è bisogno di votare nel capoluogo siculo. Palermo avrebbe "soltanto" bisogno di una rivoluzione sociale per riprendersela e ridarla ai cittadini...quelli per bene.
Comunque, sto guardando con attenzione le votazioni a Milano e Napoli. Se si creasse una crepa talmente grande con la vittoria di queste due città, forse si riuscirebbe a far crollare il muro. Ma è tutto da verificare, purtroppo questi personaggi che sono al governo sanno rimontare la china in mille modi sopratutto usando mezzi illeciti e meschini.
Io intanto leggo questa pagina di Misesti pubblicata sul blog creato da Stefanelli che mi ha fatto scompigliare dal ridere.

giovedì, maggio 26, 2011

lunedì, maggio 23, 2011

23 MAGGIO 1992-2011


Per non dimenticare, col cuore e con la mente sono a Palermo, davanti l'albero Falcone in ricordo di Giovanni, di Francesca e di tutta la sua scorta.
Che l'Italia intera si stringa oggi più che mai accanto a tutti i Magistrati che ogni giorno lottano contro le Mafie, a rischio della propria vita.
Oggi, più che mai.

UNA BOTTA

Questa mattina, dopo sette anni la cartina politica della Spagna si è colorata di azzurro. Il PP, ovvero il corrispettivo della destra italiana, guidata da Rajoi ha vinto le municipali in quasi tutta la Spagna. Barcellona rimane roccaforte del sinistra che per pochi punti riesce a battere il CIU (quello che da noi potrebbe essere l'UDC). Il CIU è lo stesso partito politico che ha portato Barcellona fuori dal fascismo Franchista. Un partito posizionato al centro destra, ma che molti elettori di sinistra vedono di buon occhio.
Il partito Socialista ha preso una bella botta, ha perso perché in questi ultimi anni la crisi in Spagna ha raggiunto dei livelli molto simili a quelli italiani costringendo il governo all'aumento di alcune tasse ai funzionari pubblici e sulle imposte comunali. Questo ovviamente non è piaciuto alla Spagna che aspettava tagli anche su quei benefici governativi e politici tanto contestati, che invece non sono mai arrivati.
"Voi chiedete sacrifici a noi, ma voi non fate nulla per ridurre il debito". Questa è una delle frasi più frequenti che si sente in giro in questi mesi. Ed ecco nascere dalla rabbia cittadina un Movimento che si sta espandendo a macchia di leopardo in tutto il territorio iberico. Il Movimento 15-M.
Per tutta la settimana precedente alle elezioni e per tutta la settimana successiva ci sono state e ci saranno manifestazioni nelle principali piazze di Spagna (Madrid e Barcellona tra le altre) che affronteranno il tema della crisi, delle proposte per ridare alla Democrazia un poco di Democrazia.
Ammetto che quando leggo questo punto, da Italiano, sorrido guardando quello che hanno qui in Spagna e quello che io ho lasciato in Italia, ma torniamo a noi.
Il Movimento 15-M non è come il Movimento a 5 Stelle. Nel senso che non è un movimento politico, ma cittadino. Fatto da persone che stanno discutendo dei problemi del paese e manifestano perché vogliono che le cose cambino e non è un Partito Politico.
Sabato sono stato in Piazza anch'io. C'era tantissimi "acampados" come li chiamano qui, una parte cucinava ( per tutti gli accampati), altri distribuivano acqua, altri facevano riunioni sui vari punti stilati, in modo che si possano migliorare, ampliare o togliere se non corrispondono alla maggioranza dei partecipanti, tutto come se fosse una grande Assemblea.
Los indignados” pensano anche all'ambiente ed è stato creato un comitato che non solo pensa a ripulire quotidianamente la piazza ma lo fa anche in maniera ecologica tramite la raccolta differenziata (carta, plastica, vetro, umido, etc...), il risultato è davanti gli occhi di tutti quelli che passano in una piazza occupata, ma totalmente pulita.
Alcuni dei punti dibattuti fino ad oggi nelle varie piazze, e che potrebbero essere la base di aggregazione per un' un’associazione permanente: la riforma della legge elettorale (liste aperte e circoscrizione unica); diritti basici garantiti (casa ed estinzione del debito nel caso la casa venga restituita all’entità finanziaria); istruzione pubblica e laica (netta separazione tra Stato e chiesa); abolizione del plan Bolonya (università); riforma fiscale e applicazione della tassa Tobin (sulle transazioni finanziarie); soppressione dei paradisi fiscali; liste “pulite” alle elezioni; riduzione di privilegi, vitalizi, ecc. ai parlamentari; chiusura delle centrali nucleari; energie rinnovabili; trasparenza dei conti pubblici dei partiti …
Chiedono anche l'abolizione del Senato e la pensione ai politici che la ottengono (come in Italia) dopo una legislatura di governo.
Eliminare le autoblu e le carte di credito politiche. Se un politico deve affrontare una spesa che lo faccia con la sua carta di credito.
Insomma qui la gente comincia a ribellarsi, a dire NO. A proporre e a fare proposte. A criticare la politica con i fatti, votando il PP perché il PSOE ha governato male. Zapatero è stato punito per i suoi errori, per le sue mancanze e per le sue promesse non realizzate.
Eppure stiamo parlando di un presidente che in quasi 8 anni di Governo ha dato una spinta economica a questo Paese che lo ha portato allo stesso livello di altri in Europa. Eppure non basta e la gente, dal basso, nelle piazze chiede che si prenda la responsabilità tutta la politica di FARE. Non di chiacchierare o di criticare, ma di fare.

Ecco, questo succede qui in Spagna. E in Italia?
Moratti o Pisapia?....

Nota a margine: malgrado il PSOE abbia preso più voti de CIU, quest'ultimo ha vinto le elezioni. Adesso toccherà loro scegliere la coalizione con cui governare (si, qui si sceglie dopo le votazioni). E' molto probabile che scelga la coalizione di centrodestra così che anche Barcellona passerà nelle mani del centrodestra.

domenica, maggio 22, 2011

PLAÇA SANT PERE


venerdì, maggio 20, 2011

DYLAN

Ho consegnato giusto ieri le prime 8 tavole e quindi, dopo la prima consegna come da prassi, posso annunciare che sto disegnando un Dylan Dog.
Una storia breve che andrà nel Dylandogone. Una storia molto bella, particolare, forte con tanti riferimenti a storie passate, scritta da Giovanni Gualdoni e disegnata dal sottoscritto.
E' una bella esperienza, molto bella che mi sta arricchendo professionalmente.
Magari prossimamente chiedo in redazione se posso postare qualcosa.
Giuda Ballerino!

lunedì, maggio 16, 2011

L'ASSOCIAZIONE SI ATTIVA!


In seguito alle nostre e alle vostre obiezioni e proteste (avvenute anche con raccomandata ufficiale inviata da 22 collaboratori abituali e anche a nome di AI - vi riportiamo più sotto la comunicazione) la Direzione di Pico (una dei periodici di Gruner+Jahr/Mondadori S.p.A) ha deciso di sospendere l'applicabilità delle famigerate condizioni e consentire di lavorare in deroga ad esse. Ciò in attesa di ridiscutere i termini dei rapporti di collaborazione. Per ora un risultato positivo che premia la coesione tra i professionisti, filosofia che la nostra associazione promuove da sempre. Dobbiamo ringraziare per il lavoro di coordinamento e la consulenza legale la nostra Avvocato Valentina Baldisserotto, che da tempo ci assiste con tenacia e costanza...

Il resto dell'articolo lo trovate sul sito dell'AI a dimostrazione che l'Associazione ha lo scopo di mettersi in moto e di ripristinare ordine tra gli autori e gli editori nell'interno sistema editoriale.Per quelli che avevano dei dubbi, credo che questo gesto sia un bel segnale a dimostrazione della validità dell'Associazione Illustratori e Fumettisti e della sua forza.


sabato, maggio 14, 2011

ALTA UN DITO E AL SANGUE


Leggere HitMoll del duo atomico Accardi-Enoch è come mangiare una buonissima bistecca fiorentina al sangue dentro, ma ben cotta fuori. La storia è "cruda", forte, ti colpisce dritto in faccia senza se e senza ma. Il segno di Andrea è gustoso, e raggiunge in questo libro la sintesi perfetta della sua evoluzione già assaporata nei vari John Doe realizzati in questi anni.
Ho letto questa storia con la consapevolezza che la prima opzione editoriale era in mano a Bonelli e più andavo avanti nella lettura, e più mi rendevo conto di che grande sforzo la casa editrice di via Buonarroti stesse facendo producendo quel fumetto lì. Un coraggio enorme, che però non li ha portati allo stap finale (peccato). A porgere la mano in richiesta di aiuto è arrivata la BD edizioni che ha preso in mano la staffetta portando nelle librerie e nelle fumetterie questo splendido gioiellino, (per fortuna).
Un Noir per niente classico. Una storia cucita su misura per la matita di Andrea che non si risparmia nella ricchezza delle tavole e nella forza caratteriale di ogni singolo personaggio, di ogni comparsa, tutti trattati con la massima cura e attenzione. Delicate le scene del passato con dei grigi freschi e corposi, che risaltano in una ottima stampa ben curata dalla casa editrice.
Un fumetto da avere, da leggere e da mangiare, buon appetito.

giovedì, maggio 12, 2011

sabato, maggio 07, 2011

FISICO


L'ultimo lavoro di Alessandro Baronciani "Le ragazze dello studio di Munari" è un fumetto molto interessante che merita una particolare attenzione. La narrazione di Baronciani è lineare, la storia corre su un binario unico. Nessuna pendenza, nessuna curva pericolosa. Anche in momenti dolorosi e forti sono le parole che fanno da "picco narrativo". Le immagini, e il contrasto netto tra le figure, che portano il lettore nella vetta della narrazione sono semplicemente le corde su cui il lettore si appoggia per seguire la strada.
Il segno di Baronciani è morbido, ti avvolge, ti scalda. La "telecamera" è focalizzata sui personaggi, quasi sempre pensierosi, tristi, riflessivi.
Intriganti è perfettamente in linea con il tema le integrazioni "grafiche" che ricordano simbolicamente il lavoro di Munari, fuse perfettamente nella storia di Baronciani.

"con un piccolo vetrino puoi affrescare una cupola" -Bruno Munari